Sugli spalti annunciati 18mila belgi e 11mila azzurri

INVIATO A LIONE. Le violenze scorrono solo sui piccoli e grandi schermi dei bistrot, i pochi rimasti aperti in questa domenica di sole. Lione sembra lontana anni luce da Marsiglia, qui si vive con...
INVIATO A LIONE. Le violenze scorrono solo sui piccoli e grandi schermi dei bistrot, i pochi rimasti aperti in questa domenica di sole. Lione sembra lontana anni luce da Marsiglia, qui si vive con serenità la vigilia di Belgio-Italia, in programma stasera alle ore 21. Niente hooligans, nessun tipo di rivalità tra le due tifoserie: si cammina nel centro come in una qualsiasi domenica estiva, c’è solo qualche bandiera e sciarpa del Belgio a dare più colore. Gli italiani? Pochi, a quanto pare arriveranno soltanto oggi per una toccata e fuga.
I numeri dicono che i tifosi belgi saranno quasi 18mila, gli italiani 11mila per cui l’azzurro nel nuovo Grand Stade lionese sarà colore in minoranza.
Pericoli? Nella norma. La partita è classificata dal ministero dell'Interno francese "a rischio medio" e dunque non ci sono eccessive preoccupazioni, salvo una particolare attenzione su 400-500 tifosi belgi e un centinaio di italiani, tutti già segnalati e con dei precedenti.
Intanto alla squadra di agenti speciali presenti nel ritiro di Montpellier dall'arrivo degli azzurri, si è unita a Lione un'altra unità di rinforzo, una macchina di agenti “ordinari” per la scorta del pullman usato per gli spostamenti da e verso lo stadio.
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