Sulmona dà forfait con l’AcquaeSapone
SULMONA. Cancelli chiusi e spalti desolatamente vuoti. Si presentava così ieri pomeriggio lo stadio Pallozzi, dove sarebbe dovuta andare in scena la seconda giornata del triangolare di Coppa Italia...
SULMONA. Cancelli chiusi e spalti desolatamente vuoti.
Si presentava così ieri pomeriggio lo stadio Pallozzi, dove sarebbe dovuta andare in scena la seconda giornata del triangolare di Coppa Italia di Eccellenza tra Sulmona e AcquaeSapone.
Il Sulmona non è ancora pronto, non esiste ancora una squadra e una società e tutto questo ad una settimana dall'inizio del campionato. Dopo aver chiesto invano il rinvio della gara in accordo con la squadra ospite, il Comitato regionale ha accolto l'istanza di rinuncia dei biancorossi alla Coppa Italia, proiettando il Miglianico al turno successivo.
La brutta figura non è stata evitata, ma ora tutte le attenzioni sono rivolte alle vicende societarie, che oggi dovrebbero arrivare ad un punto di svolta. L'unico rimasto in lizza per l'acquisizione del titolo dalle mani del presidente Maurizio Scelli è l'imprenditore Giovanni Di Girolamo, per lui si tratterebbe di un ritorno al timone del sodalizio biancorosso.
«La trattativa è completata all'80%», afferma Di Girolamo, «mi incontrerò con Scelli per chiarire alcuni aspetti legati a problemi fiscali, dopodiché la squadra comincerà a lavorare in vista dell'esordio in campionato».
In sostanza, Di Girolamo non vorrebbe accollarsi i debiti pregressi di natura fiscale, questo è l'intoppo da superare.
La squadra che ha in mente Di Girolamo dovrebbe essere composta soprattutto da elementi locali, con l'obiettivo di una salvezza tranquilla, mentre per quanto riguarda la guida tecnica si fa sempre più calda la pista che porta a Emidio Oddi.
Ma siamo nel campo delle ipotesi, visto che non è ancora stato messo nero su bianco. L'unica cosa certa è che il destino del Sulmona è nelle mani, ancora una volta, del presidente Scelli.
Luca Di Ianni
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