Superlega, il caso finisce alla Corte di giustizia europea
Nessun dialogo, la sfida della Superlega resta aperta e si giocherà a colpi di azioni legali. Se c'erano dei dubbi su possibili ripensamenti dei club “ribelli” o aperture da parte dell'Uefa, a...
Nessun dialogo, la sfida della
Superlega resta aperta e si giocherà a colpi di azioni legali. Se c'erano dei dubbi su possibili ripensamenti dei club “ribelli” o aperture da parte dell'Uefa, a cancellarli è arrivato l' annuncio della Corte di giustizia dell'Ue di aver preso in esame la questione pregiudiziale sollevata lo scorso 11 maggio dal Tribunale del Commercio di Madrid in merito alla possibile violazione delle regole comunitarie sulla concorrenza da parte di Uefa e Fifa. Ieri, però, dalla Spagna fanno sapere che nessuno dei club fondatori è veramente uscito dalla competizione europea d'élite. È il quotidiano El Confidencial a lanciare l'indiscrezione, citando il documento firmato il 17 aprile da United, Arsenal, Chelsea, Tottenham, City, Liverpool, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus. Secondo il giornale online Voz Populi il disegno Superlega sarebbe ancora in piedi, e nessun club avrebbe ufficialmente lasciato il progetto vista la penale da pagare in caso di uscita, da oltre 300 milioni di euro. La banca americana JP Morgan, inoltre, sarebbe ancora coinvolta nel progetto di finanziamento con oltre quattro miliardi di euro messo sul piatto per la prosecuzione del torneo.
Superlega resta aperta e si giocherà a colpi di azioni legali. Se c'erano dei dubbi su possibili ripensamenti dei club “ribelli” o aperture da parte dell'Uefa, a cancellarli è arrivato l' annuncio della Corte di giustizia dell'Ue di aver preso in esame la questione pregiudiziale sollevata lo scorso 11 maggio dal Tribunale del Commercio di Madrid in merito alla possibile violazione delle regole comunitarie sulla concorrenza da parte di Uefa e Fifa. Ieri, però, dalla Spagna fanno sapere che nessuno dei club fondatori è veramente uscito dalla competizione europea d'élite. È il quotidiano El Confidencial a lanciare l'indiscrezione, citando il documento firmato il 17 aprile da United, Arsenal, Chelsea, Tottenham, City, Liverpool, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus. Secondo il giornale online Voz Populi il disegno Superlega sarebbe ancora in piedi, e nessun club avrebbe ufficialmente lasciato il progetto vista la penale da pagare in caso di uscita, da oltre 300 milioni di euro. La banca americana JP Morgan, inoltre, sarebbe ancora coinvolta nel progetto di finanziamento con oltre quattro miliardi di euro messo sul piatto per la prosecuzione del torneo.

