Sveglia e alimentazione: alle 12,30 cambia tutto

5 Novembre 2016

Ecco come si prepareranno i biancazzurri per la gara all’ora di pranzo

PESCARA. La prima sperimentazione ci fu in Chievo-Inter a gennaio del 2010. E’ stata quella la prima partita giocata in serie A all’ora di pranzo. E dalla stagione successiva il lunch match (la partita alle ore 12,30) è diventato un appuntamento fisso del campionato italiano. Un evento mutuato dalla Premier League che ha fruttato enormi risorse alla Lega inglese grazie alla vendita dei diritti televisivi all'estero, in particolare in Oriente, fidelizzando milioni di tifosi con un occhio sul fuso orario. Anche la serie A si è buttata su quella strada, nonostante i ricavi dalla vendita dei diritti televisivi all’estero, al momento, siano nettamente inferiore. Quest'anno il Pescara ha già disputato una partita alle 12,30: domenica 23 ottobre alla Dacia Arena di Udine perdendo 3-1 contro i bianconeri di Luigi Delneri. Chiaramente, scendendo in campo a quell'ora, c'è la necessità di riformulare le abitudini della giornata-tipo a livello alimentare, ma non solo. Ad esempio, rispetto ad una partita "normale" in programma alle ore 15, la sveglia viene anticipata. Entro le 7,30, nemmeno un minuto di più, i biancazzurri devono tassativamente aver consumato la colazione. C'è anche chi non sente il bisogno di mangiare.

Nessun problema, il primo pasto del giorno è facoltativo, al contrario del secondo. Alle 9,15, infatti, la comitiva si riunisce di nuovo a tavola per immagazzinare le energie necessarie per coprire i novanta e più minuti di partita. Alcuni studi hanno dimostrato che abituarsi a quegli orari nei giorni che precedono il match non offre alcun vantaggio. Ecco perché in settimana, Massimo Oddo ha mantenuto invariato il programma degli allenamenti e i calciatori hanno pranzato e cenato nei soliti orari. La dieta è a cura dello staff sanitario biancazzurro guidato da professor Vincenzo Salini. E domattina sui tavoli per la colazione ci saranno alimenti leggeri e digeribili: cornetti integrali con marmellate biologiche, fette biscottate, yogurt, cereali e miele. Per il pranzo la scelta è più ampia: alcuni opteranno per il riso o la pasta in bianco (o al pomodoro), altri sceglieranno la bresaola, il prosciutto crudo, oppure le carni bianche con verdura fresca. Alcuni calciatori vorrebbero rinunciare anche al brunch. Ma, visto che per forza bisogna consumare qualcosa, decidono comunque di assicurare al proprio organismo il corretto apporto di calorie con toast, spremute d'arancia, crostate e dolci. Insomma, ognuno sceglie in base alle caratteristiche del proprio fisico. In ogni caso, prima di una partita, l'ideale è assorbire un mix di proteine, carboidrati, fibre, grassi di qualità, vitamine e minerali. A maggior ragione giocando a un orario insolito (12,30) per i calciatori, ma anche per gli spettatori che però hanno la possibilità di mangiare qualcosa durante la partita.

La prevendita. Sono 2.550 i biglietti già venduti per Pescara-Empoli, di cui 75 a Empoli. La tifoseria toscana ha organizzato due pullman con partenza alle luci dell’alba di domani per Pescara. All’Adriatico-Cornacchia saranno almeno 12mila gli spettatori presenti – probabilmente 13mila – dal momento che ai 2.550 tagliandi già acquistati vanno sommati i circa 8.500 abbonati. C’è ancora tempo fino a domani per fare il biglietto e quindi lo stadio offrirà un buon colpo d’occhio visto l’orario insolito e l’avversario poco blasonato. Sarà una partita fondamentale in chiave salvezza e Oddo a inizio settimana ha chiesto gran tifo nella speranza di conquistare la prima vittoria sul campo in questa stagione.

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