Svezia travolgente ma anche il Messico festeggia gli ottavi

28 Giugno 2018

EKATERINBURG. L'angoscia dei tifosi messicani si scioglie a partita finita, quando arriva la notizia del gol coreano che condanna la Germania campione del mondo al prematuro ritorno a casa. Una...

EKATERINBURG. L'angoscia dei tifosi messicani si scioglie a partita finita, quando arriva la notizia del gol coreano che condanna la Germania campione del mondo al prematuro ritorno a casa. Una Svezia determinata, solida dietro e concreta davanti, cinica e fisicamente straripante, ha appena vinto 3-0, risultato che la proietta in vetta al Gruppo F. Sembra impossibile che i tedeschi non riescano a segnare ed affondare le speranze messicane. Invece va proprio così ed al fischio finale Svezia e Messico volano agli ottavi a braccetto. Il giorno del sorteggio, quando nessuno poteva pronosticare la debacle germanica (fuori come ultima del gruppo), una delle due era data per certa eliminata. Nella partita che al Messico basterebbe pareggiare, Carlos Osorio non cambia di una virgola la formazione che aveva battuto la Corea del Sud. Da quando è ct (ottobre 2015) mai il tecnico colombiano aveva messo in campo la stessa formazione in due occasioni consecutive. Nessun cambio rispetto agli 11 battuti dalla Germania anche per Janne Andersson. Nel primo tempo la Svezia che si rovescia subito in avanti per cercare quel gol che le è indispensabile, ma non riesce a impensierire Ochoa. La maggiore pressione svedese è premiata nella ripresa (5’) con Augustinsson, difensore del Werder Brema, alla prima rete in nazionale. Il tocco al volo per battere Ochoa è da attaccante esperto. Colpito a freddo, il Messico sbanda. In 10’ arriva anche il 2-0, con il rigore trasformato da Granqvist per il fallo (invero molto cercato) dell'ex giallorosso Moreno su Berg; poi, sul maldestro tocco di Alvarez, arriva l'autorete. Potrebbe essere una disfatta, ma anche la Germania ha la sua Corea e mister Osorio avrà un'altra occasione.