Svolte di Popoli, trionfa Denny Zardo

12 Agosto 2019

Stabilito il record della somma dei tempi. Terzo Di Fulvio di San Giovanni Teatino. Tra le donne brilla l’aquilana De Ciantis

POPOLI. Alla vigilia era il favorito di tutti e lui non ha tradito le attese andando vicino a battere il record di Faggioli, stabilito nel 2016 battendolo, però, nella somma dei tempi delle due manche.
Denny Zardo, su Norma M20 è il vincitore della 57ª cronoscalata Svolte di Popoli, prova valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord/Sud. La vittoria per il pilota veneto è arrivata al termine di una giornata torrida con il caldo che ha creato problemi sia alle auto in gara, che agli spettatori, giunti numerosi da ogni parte dell'Abruzzo, ma anche da fuori regione, per assistere alla tradizionale gara popolese. Due persone, un anziano e una donna, hanno avuto un malore, tanto da dover ricorrere alle cure dei medici del vicino ospedale.
Per quanto riguarda la gara, Denny Zardo, ha vinto con un tempo complessivo di 6’06”83 (prima manche in 3’02”83 e seconda manche in 3’04”),come detto il più basso di sempre in termini di risultati sommati, sui 7,5 Km di percorso, con partenza da Popoli e arrivo appena prima del bivio per San Benedetto in Perillis.
«Vincere qui a Popoli, percorso tecnico e da guidare, è sempre una grande soddisfazione per noi piloti delle corse in salita», è stato il commento a caldo di Denny Zardo subito dopo aver tagliato il traguardo. «Ho fatto delle modifiche tra sabato e la gara e credo che sia stato importante perché sentivo meglio la macchina. Potevo fidarmi un po’ di più e salire più veloce e avrei sicuramente fatto un tempo migliore. Non dico che avrei battuto il record, ma ci sarei andato molto vicino. L’obiettivo non era battere il record, ma migliorare l’assetto e il feeling con la macchina. Vorrà dire che ci riproverò il prossimo anno. Per questo risultato ringrazio mio padre e i meccanici, che hanno lavorato duramente».
Al secondo posto si è classificato Angelo Marino, su Lola B99 con il tempo complessivo di 6’16”76. Terzo posto per l’abruzzese di San Giovanni Teatino, Stefano Di Fulvio, su Osella PA30, che ha fatto fermare il cronometro a soli due secondi dal secondo posto. «Sono contento di essere salito sul podio e del fatto che stiamo continuamente migliorando i tempi», ha detto a fine gara il pilota abruzzese. «Siamo ancora lontani da quello che vorremo fare. L’obiettivo è lavorare bene sul finale di stagione per partire al top il prossimo anno e cercare di essere competitivi per arrivare a vincere». Quarta posizione per Sergio Farris su Osella PA2000, seguito dal diciannovenne Luigi Fazzino su Osella PA21 JRB. Brutto incidente per Pietro Nappi, che nella prima manche aveva ottenuto il quinto miglior tempo. Subito dopo il secondo tornante il pilota napoletano ha perso il controllo della sua Osella PA30 andando a sbattere sul muretto di protezione. Nessuna conseguenza per lui, ma l'auto è andata distrutta. Per le donne, la più veloce è stata la pugliese Annamaria Fumo a bordo della Peugeot 308. Bel risultato anche per l’abruzzese aquilana Maria Giulia De Ciantis, che ha fatto segnare un tempo complessivo di 8’26”55 su Mini Cooper.
La cronoscalata che va oggi in archivio segna anche l’addio alle corse da parte del veterano dei piloti popolesi Sabatino Giannantonio, per raggiunti limiti di età: 80 anni. Mentre i tre piloti di Popoli meglio piazzati sono Mattia Fasciano (7’58”83 su Citroen Saxo 1.6), Vincenzo Ottaviani (8’23”15 su Citroen Saxo) e Claudio Pio (8’38”28 su Lotus Exige).
Grande successo e grandi applausi del pubblico per la parata di auto storiche curata dell’associazione Rombi del Passato Autostoriche, che consacra il format che abbina la competizione della velocità montagna all’eleganza delle auto d’epoca. Unico neo di una giornata da ricordare, il comportamento di quattro scalmanati che dopo aver alzato un po’ il gomito se la sono presa con i commissari di percorso, invadendo il tracciato e creando una situazione molto pericolosa. Immediato l'intervento prima del direttore di gara che ha fermato la corsa per 15’, e poi della polizia, che è intervenuta per far tornare alla ragione, con non poche difficoltà, i quattro spettatori.
Claudio Lattanzio
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