Tante emozioni con molti ex Aquilani cerca la rivincita

Dal pescarese Di Francesco, scoperto da Franco Oddo, a Ragusa e Politano La mezzala andata via a dicembre incrocerà Gilardino, suo compagno a Firenze
PESCARA. Quante emozioni domenica all’Adriatico! In campo e fuori andrà in scena una serie interminabile di incroci. Un lungo elenco di volti conosciuti, amici ed ex compagni che in passato hanno condiviso avventure indimenticabili.
Tutto questo sarà Pescara-Sassuolo, sfida decisiva per il futuro dei biancazzurri di Massimo Oddo, che sfiderà Eusebio Di Francesco, il tecnico pescarese artefice della promozione in B del Delfino nel 2010. L’allenatore dei neroverdi iniziò la carriera in panchina nella Virtus Lanciano nel 2008. Approdò nel club frentano grazie all’intuizione di Franco Oddo, papà di Massimo, che ricopriva il ruolo di direttore generale del club rossonero. Eusebio affronterà il Pescara all’Adriatico per la seconda volta in carriera, dopo lo 0-0 del match con il Lanciano del 2008. L’allenatore abruzzese ha poi battuto i biancazzurri due volte in casa alla guida del Sassuolo: 1-0 in Coppa Italia a dicembre 2014 e 2-1 nel match di andata del 28 agosto 2016, anche se poi il risultato del campo è stato ribaltato per dalla giustizia sportiva per il caso-Ragusa. L’impiego dell’ex attaccante del Delfino (nella stagione 2013-14, 10 gol in 42 gare in maglia biancazzurra) costò i tre punti al Sassuolo, che non aveva inserito il suo nome nella lista dei 25. In passato, Ragusa ha punito due volte il Pescara. Nel suo vecchio stadio segnò quando militava nella Reggina contro il Pescara di Zeman nel 2012 (il match finì 2-0 per i calabresi), mentre a novembre del 2015 decise il confronto con la maglia del Cesena: la gara del Manuzzi terminò 1-0 per i romagnoli. Insieme a lui, altri personaggi noti sfileranno all’Adriatico. I pescaresi Francesco Tomei, vice di Eusebio Di Francesco, e Franco Giammartino, preparatore atletico, Nicandro Vizoco, membro dello staff di Eusebio anche a Pescara, oltre ai collaboratori tecnici Daniele Pierini, ex allenatore di Pro Vasto e Val di Sangro, e Stefano Romano, originario di Castiglione Messer Raimondo, ex Chieti, Lanciano e Teramo, cresciuto nel River con un passato nelle giovanili della Juventus.
Grande attesa in campo e sugli spalti per il ritorno di Alberto Aquilani, passato in prestito in Emilia dopo la deludente esperienza con i biancazzurri. Quasi sicuramente, al centrocampista romano verrà riservata un’accoglienza ostile. Alcune frasi pronunciate nel corso della presentazione a Sassuolo («il progetto mi era stato illustrato in modo diverso», «ho giocato poco, non accetto insinuazioni sulla mia professionalità», «il Pescara è in difficoltà, ci sono discorsi extracalcistici che non sto qua a dire») hanno urtato la suscettibilità dei tifosi biancazzurri, che lo hanno attaccato su Facebook. Poi c’è stato l’intervento inopportuno di Michela Quattrociocche, compagna del giocatore, che ha scritto: «Perché uno come Alberto dovrebbe stare a Pescara quando l’allenatore che tanto l’ha voluto non lo faceva giocare? Siete una massa di ignoranti che parla per parlare ha fatto bene ad accettare un club che punta su di lui!», gettando altra benzina sul fuoco. Aquilani incrocerà Alberto Gilardino, con cui giocò nella Fiorentina e in Nazionale. In campo forse anche Matteo Politano. L’attaccante del Sassuolo si troverà di fronte Alessandro Crescenzi, Valerio Verre e Gianluca Caprari, compagni di tante battaglie nelle giovanili Roma. Per Politano forse è pronto un tributo: in riva all’Adriatico ha lasciato un ottimo ricordo.(g.t.)
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