Taormina, un debutto da incorniciare

L’attaccante 17enne dell’Acquaesapone nella prima da titolare realizza due reti
La settimana perfetta. E' quella vissuta dal Paterno. Che a suon di vittorie, oltre ad aggiudicarsi il primo trofeo stagionale, ovvero la coppa Italia di Eccellenza, ha anche coronato il lungo inseguimento alla vetta. Al momento condivisa col Francavilla, in attesa di sapere cosa farà a Penne il Martinsicuro (staccato di due lunghezze), in uno dei due recuperi (l'altro è Montorio 88-Sambuceto) in programma domani alle 15. Del resto, contando anche il successo di Coppa ottenuto mercoledì proprio a spese del Martinsicuro, nel 2017 i marsicani hanno sempre vinto: cinque gare su cinque, con ben quindici reti all'attivo e una media di tre gol ad incontro. Numeri da record per una squadra che, a breve, sarà comunque chiamata a fare gli straordinari, essendo impegnata su due fronti. Il 1° e l'8 marzo, infatti, i ragazzi di Lucarelli, se la vedranno con i molisani del Macchia di Isernia, nel primo turno eliminatorio della fase nazionale.
Nel frattempo, in una domenica caratterizzata (a Francavilla) dal primo successo targato Gelsi e dalle lamentele (verso la classe arbitrale) del già citato Martinsicuro, a prendersi le scene è stato un ragazzo poco più che 17enne (avendoli compiuti lo scorso 27 settembre), e capace, alla sua "prima" da titolare, di segnare addirittura una doppietta. Si tratta del baby attaccante Marco Taormina, le cui reti hanno contribuito in maniera determinante nella preziosa vittoria ottenuta dall'Acquaesapone, opposta al Cupello. «In settimana mi ero allenato con la prima squadra», svela lo stesso giocatore, «perché si paventava la possibile squalifica di Trento, poi rientrata. Nel frattempo però avevo lavorato bene e così il mister, poco prima del match, mi ha detto che sarei stato io il titolare». Scelta quanto mai azzeccata, visto che il ragazzo, oltre ai due gol, ne ha pure sfiorato un terzo. «Dire che sono soddisfatto è poco, così come mi hanno fatto piacere i complimenti dei miei compagni di squadra».
E mister Naccarella? «Lui è uno che parla poco, e fa bene, temendo magari che ci si possa poi montare la testa. Però ho sentito la sua intervista in tv, nella quale si diceva orgoglioso di noi ragazzi del settore giovanile, e la cosa mi ha ovviamente fatto felice».
Pur avendo indossato la maglia numero 4, Taormina è a tutti gli effetti una prima punta: forte fisicamente (è alto un metro e 92 cm) e bravo nel gioco aereo. Un attaccante alla Toni, per capirci: «Magari, visto che lui è molto più bravo di me, tecnicamente. Io infatti», la sua replica, «devo migliorare da quel punto di vista e imparare ad usare di più il sinistro». 18 anni da compiere, Taormina, che ieri pomeriggio è tornato di nuovo in campo, affrontando con la Juniores d'Elìte la Gladius Pescara, è uno studente (modello) al quarto anno di Scientifico. Libri e pallone, insomma, il suo pane quotidiano, mentre tra i sogni nel cassetto, c'è anche la partecipazione al prossimo Torneo delle Regioni. E chissà che questa doppietta non gli valga, a breve, una convocazione proprio nella rappresentativa Juniores di Ugo Dragone...
Stefano De Cristofaro
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