Tar respinge i ricorsi e rinvia la questione al Tfn

28 Settembre 2018

Bocciata l’istanza della Pro Vercelli, la decisione sul format passa al tribunale federale che si esprime oggi

PESCARA. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla Pro Vercelli sulla questione del format della Serie B. La società piemontese, difesa dall’avvocato pescarese Flavia Tortorella e da Cesare Di Cintio, aveva chiesto l’annullamento della decisione presa lo scorso 11 settembre dal Collegio di garanzia dello sport del Coni, che rimandava la discussione sul blocco dei ripescaggi in serie B al Tribunale federale nazionale della Figc. La sezione prima ter del Tar ha respinto tale richiesta sulla base del vincolo della cosiddetta «pregiudiziale sportiva» (art. 3, comma 1 del decreto legge n. 220 del 2003), che prevede l’esaurimento di tutti i gradi della giustizia sportiva prima del ricorso alla giustizia statale, «un successivo livello giustiziale».
Il collegio, presieduto da Germana Panzironi e composto dai consiglieri Daniele Dongiovanni e Francesca Petrucciani, ha sottolineato che «le questioni sottese al giudizio in esame hanno ancora un rilievo interno alla giustizia sportiva« non risultando appunto «allo stato esauriti i gradi della giustizia sportiva«.
Il ricorso contro il format della Serie B a 19 squadre non sarà dunque discusso nuovamente dal Collegio di garanzia, ma davanti al Tribunale federale nazionale, primo grado della giustizia calcistica. L’udienza si svolge oggi a partire dalle ore 14. La sentenza sarà comunque appellabile davanti alla Corte federale d’appello della stessa Figc e poi, nel caso, al Collegio di Garanzia dello Sport: per la decisione definitiva sono dunque previsti tempi lunghi. Ieri sera, Siena, Pro Vercelli, Ternana e Novara hanno presentato un'istanza congiunta al sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, e al presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, «affinché il Governo intervenga, con l'adozione di un provvedimento straordinario per azzerare tutti i contenziosi e provvedere al reintegro di tutte le società escluse».
Infine, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Palermo (contro il Frosinone per quanto accaduto nella finale play off) per «difetto di giurisdizione del giudice statale».