Tarquini a 57 anni cerca un altro titolo mondiale

Buon esordio a Marrakech per il pilota giuliese della Hyundai campione Wtcr 2018 «Sarà una battaglia dura». Prossimo appuntamento a fine mese a Budapest
La mente è rivolta all’Hungaroring, a Budapest, dove a fine mese è in programma la seconda prova del Fia Wtcr (World Touring Car Cup). Bene, ma non benissimo, invece, il debutto di Marrakech, in Marocco, dove Gabriele Tarquini ha vinto la seconda gara dopo aver chiuso la prima al quarto posto. Il 57enne pilota di Giulianova della BRC Hyundai N Squadra Corse è impegnato nella difesa del titolo Wtcr conquistato lo scorso anno - nell’ultima gara a Macao in Cina - nella prima stagione del campionato che ha raccolto il testimone del Mondiale turismo. A Marrakech - dove aveva già vinto nel 2018 - Tarquini ha sfruttato la griglia invertita di gara 2 che lo ha visto partire in prima fila al fianco di Nicky Catsburg, che, però, è incappato in un problema ai freni a metà gara piombando contro le barriere. «E' fantastico vincere gara 2 al primo week end, ma siamo costretti a sperare nell'inversione della Top10 per ora perché abbiamo una macchina che non è competitiva a causa del BoP. Speriamo possa cambiare per il prossimo round, noi continueremo a combattere», le parole del giuliese che continua a stupire per tenacia, abilità e resistenza fisica. Non a caso nel primo week end di gare - riservato alle vetture turismo a trazione anteriore con motore 2 litri turbo - è stato l'unico a riuscire a centrare podio e almeno Top5 fra tutti i piloti Hyundai-BRC.
La classifica lo vede posizionato al terzo posto con 49 punti alle spalle di Thed Bjork (61) e Esteban Guerrieri (56). Il WTCR tornerà in pista il week end del 27-28 parile in Ungheria sul circuito di Budapest, che potrà dare un quadro più preciso delle forze in campo. Sono dieci le prove in calendario: dopo Marrakech si gareggerà all’Hungaroring, Slovakia, Zandvoort, Nürburgring, Vila Real, Ningbo, Suzuka, Macao e Sepang.
«L’obiettivo», sostiene Gabriele Tarquini, «è puntare al titolo, certo, non sarà facile, ma sono orgoglioso di questo numero 1 sulla tuta che difenderò con ogni forza. La competizione sarà serratissima, tanti avversari forti, credo che nessun altro campionato possa vantare tanti campioni del mondo al via».
La speranza è di arrivare in Malesia nel week end di metà dicembre con la possibilità di confermare il trionfo del 2018.
Per il team italiano che prepara le Hyundai (oltre a Tarquini i piloti sono Norbert Michelisz, Augusto Farfus e Nicky Catsburg) i rivali non mancano, anche considerando che nel Fia Wtcr è previsto il Balance of Performance che tende a livellare le differenze di prestazioni al fine di alzare l’equilibrio. Su tutte la nuova vettura brandizzata Geely del Lynk & Co. Cyan Racing (un team che è diretta evoluzione del Volvo Polestar che nel 2017 vinse l’ultima edizione del Mondiale Wtcc»9.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

