Tarquini in gara nel Mondiale a 59 anni

12 Aprile 2021

Automobilismo, il pilota giuliese firma di nuovo con la Hyundai e a giugno sarà al via della Wtcr con la nuova Elantra N Tcr

GIULIANOVA. L’annuncio ufficiale è previsto per oggi. Ma l’accordo è fatto. Il pilota di Giulianova Gabriele Tarquini proseguirà l’attività agonistica con la Hyundai. A 59 anni ha rifirmato con la multinazionale coreana e di conseguenza sarà al via del campionato Wtcr che Tarquini ha vinto nel 2018. Nel 2020 la stagione è stata deludente, ma la Hyunadi ha deciso di affidare a Tarquini la Elantra N Tcr, la nuova macchina che il pilota ha sviluppato a partire dal giugno scorso. Contratto di un anno, come avviene da più di un decennio. Ogni volta sembra l’ultima, ma poi il pilota giuliese sfida il tempo e l’anagrafe con il volante. A un certo punto era balenata anche l’ipotesi di un divorzio consensuale, ma la Hyundai non ha voluto rinunciare al pilota che conosce ogni segreto della nuova macchina. «Ovviamente, sono felice», conferma Gabriele Tarquini, «un attestato di fiducia che cercherò di ricambiare con i buoni risultati». A partire dal primo week end di giugno quando partirà il Mondiale Wtcr, in Germania, sul circuito del Nurburgring. «Sono animato da tanti buoni propositi, ho l’entusiasmo della prima volta. A maggior ragione dopo una stagione, quella del 2020, piuttosto deludente sul piano dei risultati. Con la I 30 avevamo fatto bene. La Hyundai con il sottoscritto aveva vinto il Mondiale nel 2018 e nel 2019 con il mio compagno a cui ho dato una mano. Nel 2020 abbiamo sofferto molto; in quattro piloti, io due volte sul podio e una sola vittoria. Vogliamo disputare un campionato da protagonista».
E Tarquini sarà al via con la nuova macchina. «Nel giugno del 2020 ho iniziato lo sviluppo della Elantra N Tcr, un lavoro proseguito nel corso dei mesi fino alla scorsa settimana. Anche questa macchina è soggetta al BoP (balance of performance) della federazione che dà dei parametri che poi nel corso del campionato cambiano. Però, sono fiducioso, la Elantra è una tre volumi che promette bene».
A 59 anni strappare un altro contratto non è da tutti. «Credo di essere un’eccezione che conferma la regola. Tutti i miei coetanei si sono fermati dieci anni fa. Sono stato fortunato, sto invecchiando bene. Sono un’anomalia, non tutti sono stati fortunati come me nel non perdere la velocità su pista. Nonostante l’età, sono ancora al top».
Anche perché la Hyundai non regala nulla. «Giusto che sia così. Per sviluppare una macchina ci vuole esperienza e mi ritengono in grado di svolgere questo lavoro. Ma il Mondiale è tosto. Faccio contratti di un anno da 18 anni, pensando sempre che potrebbe essere l’ultimo».
Come si resiste ad alti livelli? «Alimentazione e attività fisica servono per tenere certi ritmi: fisicamente sono integro. Mi alleno, ho le attrezzature a casa. Ma l’importante è la testa, parte tutto dalla testa». Fisico da tenere in forma anche perché in una gara il pilota arriva a perdere anche 3,5 chilogrammi.
Pensa al giorno del ritiro? «Certo che ci penso, ma non è un’ossessione. Da quando ho superato i 40 anni che sono pronto. Tanto che ho cercato anche di fare altro. Ho fatto il commentatore in televisione per un periodo, pensando - per l’appunto - di prepararmi al dopo. Ma continuavo a correre. A un certo punto ho dovuto scegliere per stare un po’ con la famiglia. A 42-43 anni ho deciso di lasciare la tv per continuare a correre, perché mi dà soddisfazione. A costo di restare a piedi l’anno seguente. Faccio un lavoro che mi piace, l’avrei fatto anche a costo di pagare di tasca mia. Forse è questo il segreto, fare un qualcosa che mi rende felice».
Obiettivo stagionale? «Ci sono tante macchine nuove. Difficile stabilire quale sarà il livello di competitività. Ma io parto per vincere, sempre. Non so se ci riuscirò. Ma io non parto mai battuto, né dalla mia età e né da altro. Non mi sento penalizzato dalla mia età».
Ha fatto il vaccino? «No, aspetto anch’io il mio turno, sperando che arrivi presto».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA