Tato: «Il calcio italiano è diverso, sono qui per vincere con i neroverdi»

Dalla Liga al Chieti. Luis Alberto Diez Ocerin, detto Tato (nella foto), è il nuovo centrocampista del club neroverde. È di Santander, tifa per il Real Madrid e ha 26 anni. Con la squadra della sua...
Dalla Liga al Chieti. Luis Alberto Diez Ocerin, detto Tato (nella foto), è il nuovo centrocampista del club neroverde. È di Santander, tifa per il Real Madrid e ha 26 anni. Con la squadra della sua città, il Racing Santander, ha fatto le giovanili e ha esordito a 18 anni in Liga. È stato Marcelino, attuale allenatore del Valencia, a lanciarlo nella massima serie nazionale. Per Tato due presenze contro il Real Madrid e lo Sporting Gijon. C’è una foto che lo immortala mentre marca Xabi Alonso. Per due anni si è allenato con la prima squadra del Racing Santander, poi è sceso in serie C con il Sestao ed è finito nello Sporting Gijón B. Nella stagione 2015-2016 ha provato l’esperienza nella serie A dell’Azerbaijan con l’Fk Zira, prima di tornare in patria nelle categorie inferiori. Ora la nuova avventura con il Chieti. «Sono venuto in Italia perché in Spagna in C e in D si guadagna poco», racconta Tato mentre è sdraiato sul lettino del fisioterapista per farsi massaggiare. Non parla italiano e si fa aiutare dal compagno di squadra argentino Luciano Leccese che fa da traduttore. «Mi hanno parlato bene di Chieti e spiegato che questa è una squadra importante. Sono venuto qui per vincere il campionato e salire di categoria». Tato può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo: può fare il regista, la mezzala e giocare dietro le punte. «Il calcio italiano è molto diverso da quello spagnolo. Qui si gioca di più sulla fisicità e sulla tattica. Da noi, invece, c’è più tecnica e velocità». (g.g.)

