Tavecchio apre: «Sì alla tecnologia»
Gol-non gol? Il presidente della Figc conferma le novità in campo
ROMA. In occasione del prossimo Consiglio federale sarà messa sul tavolo la proposta di «creare una commissione con Figc, serie A e serie B per la tecnologia per il gol-non gol». Lo ha annunciato il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. «Questa decisione non dipende dall’Ifab ma dal Consiglio federale e vedremo di creare questa Commissione per l’adozione di questo sistema per il prossimo campionato». «Creeremo una commissione tecnica per valutare gli adempimenti, i costi, la situazione. Come avevo detto un anno fa, la tecnologia non può stare fuori dal mondo del calcio e quella per il gol-non gol è ormai sicura».
Tavecchio spiega che, per una questione di costi, si partirebbe inizialmente con la sola serie A e ogni società dovrebbe sostenere una spesa attorno ai 200mila euro come in Inghilterra. «Ma se i diritti tv per la prossima stagione saranno di 1,2 miliardi di euro, 18 campi da monitorare comporterebbero una spesa di 4-4,5 milioni e non credo si tratti di un effetto economico determinante». Per quanto riguarda le altre richieste, «non dipende da noi ma da Fifa e Ifab, che devono rispondere alla nostra istanza di prevedere la tecnologia per determinare l’esatta posizione del giocatore se dentro o fuori dall’area. Nessuno», precisa, «ha mai chiesto la moviola in campo, il fallo resterebbe a discrezione dell’arbitro ma con questa tecnologia, in 23 secondi, si può stabilire se l’azione è avvenuta dentro o fuori dell’area». Sia per la tecnologia sulla linea di porta che quella legata al limite dell’area di rigore. Tavecchio potrà contare sull’appoggio di tutti, «non ho avuto controindicazioni da parte della Lega e in Consiglio federale non ho trovato ostacoli importanti».

