Teate, stagione finita Niente da fare a Salerno

I biancorossi non demeritano, ma i padroni di casa sono più determinati
SALERNO. La stagione della Teate finisce al PalaSilvestri di Salerno. Niente da fare per la squadra di Coen. I padroni di casa fanno propria (96-84) anche gara 4 e volano così in finale dove troveranno l’Amatori Pescara. Per la formazione del presidente Gabriele Marchesani solo tanti rimpianti al termine di un campionato comunque più che positivo e anche di quest’ultima, decisiva partita che, in più occasioni, Gialloreto e compagni hanno avuto l’opportunità di vincere. Non tragga in inganno il passivo finale.
Buono, stavolta, l’approccio alla gara da parte dei biancorossi che tolgono subito più di una certezza agli avversari pur dovendo di nuovo fare i conti con uno strepitoso Diomede (28 punti e 32 di valutazione). Si fa vedere Visnjic ma è lo stesso Gialloreto – prestazione davvero superlativa la sua – da vero capitano (22 punti e 20 di valutazione), a fare più male fino al suono della prima sirena con il punteggio sul 24-26. Palasport gremito, si fa sentire anche il nutrito drappello di sostenitori teatini al seguito, mentre sul parquet va in scena una sfida punto a punto e si vede anche della buona pallacanestro. Positivo l’impatto con la gara di Di Carmine, mentre un generoso Ponziani, che lotta bene sotto i tabelloni, è subito limitato dai falli. Rotazioni fitte da parte di entrambe le panchine e si arriva all’intervallo lungo in perfetta parità (47-47). Riparte di slancio la formazione di coach Piero Coen e guadagna ben otto lunghezze di vantaggio (52-60) ma, come è puntualmente accaduto durante questa serie, i biancorossi non riescono a gestire il vantaggio concedendo punti e, soprattutto, rinnovata fiducia agli avversari. Attacchi affannosi o frenetici, tante palle gettate nel vuoto e Salerno, che non è certo squadra che perdona, è abile a riprendere immediatamente in mano le redini della gara attraverso i suoi uomini più esperti e si porta in vantaggio, con un micidiale parziale di 19-4, all’ultimo quarto (71-66). Sembra la svolta determinante per Chieti che accusa il colpo, ma non è affatto così. Emozioni a non finire e i biancorossi, che provano ad alzare ancora l’intensità difensiva, sono di nuovo improvvisamente avanti (77-80) a cinque minuti dal termine. Poi, il solito copione. In parecchi non rispondono all’appello, mentre Salerno, forte del suo incredibile potenziale offensivo, nonostante il play Maggio rimanga in panchina per un infortunio alla caviglia, non si disunisce nemmeno stavolta e riesce a trovare le fiammate giuste nell’esperto Visnjic e nel solito Diomede. Si esalta ora, in uscita dalla panchina, anche Tortù (18 punti e 28 di valutazione) attraverso un paio di clamorose, quanto determinanti conclusioni ed i padroni di casa, peraltro con pieno merito, volano via in maniera definitiva, tra il tripudio dei propri tifosi, affondando (96-84) sulle ultime incertezze di una Teate ormai rassegnata. Stagione finita, quindi, per Chieti, mentre Salerno inizierà davanti al pubblico amico, domenica prossima, la serie di finale, prevista sempre al meglio delle cinque gare, con Pescara. (r.g.)
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