Tedino: non è giustificabile una disattenzione così

14 Ottobre 2019

Il tecnico è rammaricato: «Avevamo trovato il modo di arginare il Potenza» Mungo e Arrigoni: «È brutto perdere in questo modo dopo aver fatto bene» 

POTENZA. Una beffa immane per il Teramo, è quello che ripetono tutti nell’ambiente biancorosso dopo la sconfitta maturata nel finale contro il Potenza. Per novanta minuti gli abruzzesi hanno alzato il muro nei confronti dell’attacco lucano, anestetizzato dalla buona prova di Arrigoni e compagni. Soprattutto l’azione del gol di Longo porta maggiori rimpianti perché, come ha avuto modo di sottolineare Bruno Tedino, «era una situazione in cui eravamo schierati, è stata una gravissima disattenzione da parte nostra che non può essere concessa al secondo minuto di recupero». Grosso rammarico per i biancorossi, che hanno fatto tutto bene tranne nell’episodio finale. «Avevamo preparato una gara di grossa attenzione, abbiamo fermato il Potenza che non è stato ficcante come nelle gare precedenti. Siamo stati perfetti in fase di non possesso, anche se avremmo dovuto essere più incisivi quando ripartivamo, invece spesso ci siamo chiusi. Avevamo tenuto bene», sottolinea Tedino, «però poi abbiamo commesso un errore che non posso giustificare, non esiste perdere l’uomo sul movimento nelle battute finali, è un errore che abbatte anche un elefante come me».
Il Teramo ha un po’ speculato ed è arrivato al Viviani quasi per accontentarsi del pareggio, alla fine il punto andava bene alla squadra biancorossa. Per Tedino non si è trattato di eccessivo rispetto verso il Potenza, ma di una scelta dettata anche da una condizione fisica non ottimale. «Venivamo da una gara vera giocata in settimana», dice Tedino in riferimento al fatto che pure il Potenza aveva giocato ma in Coppa Italia contro un Rende in versione baby, «per cui non eravamo al meglio. L’intento era quello di trovare, con gli effettivi a disposizione, un sistema di gioco intelligente per creare grattacapi agli avversari e così è stato, perchè con il rombo abituale non saremmo riusciti ad arginarli, soprattutto in ampiezza, concedendo peraltro poco ad Emerson nel suo consueto disimpegno. Stiamo lasciando troppi punti per strada in maniera inopinata, ma a livello di prestazioni, escludendo Monopoli, non posso dir nulla ai miei ragazzi», conclude Tedino.
Un coro unanime anche fra i giocatori biancorossi: è un punto perso quando lo si aveva già in tasca. Domenico Mungo dice: «La nostra fase difensiva è stata perfetta, non abbiamo concesso quasi nulla e siamo stati attenti fino alla fine. Purtroppo, e l'ho detto anche in passato, se non si è concentrati fino al triplice fischio, poi si rischia e infatti abbiamo subito ancora una volta un gol alla fine. A un minimo errore squadre come il Potenza non perdonano ed è successo di nuovo. Volevamo dare continuità alla vittoria con la Sicula Leonzio, anche con un modulo diverso. Mi dispiace come è finita, proveremo a rifarci sin da subito. Non serve a niente continuare a piangere sul latte versato».
Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Arrigoni: «Abbiamo rischiato poco, abbiamo dato fastidio al Potenza, siamo stati compatti e abbiamo lasciato pochi spazi, purtroppo è una brutta batosta che sia finita così, non volevamo dare spazio alle loro punte esterne, gli abbiamo lasciato solo il possesso basso fra i loro difensori. È un ko pesante perchè abbiamo fatto una buona partita, è una mazzata perdere così». (d.z.)