Tedino trova le chiavi per il suo Teramo

Serie C, il 4-1-4-1 visto con la Paganese funziona e il tecnico può riproporlo anche domani contro la Virtus Francavilla
TERAMO. La fantasia al potere: il Teramo punta sulla creatività per lasciare la crisi alle spalle e risalire la classifica. Il grande calcio visto per 50 minuti contro la Paganese è figlio del nuovo assetto tattico ideato dal tecnico Bruno Tedino. Spazio ai trequartisti, liberi di muoversi a supporto di un solo attaccante (Magnaghi, come è avvenuto domenica) lasciando un mediano più bloccato davanti alla difesa. Bombagi, Costa Ferreira, Ilari e Mungo: tutti insieme, con il compito di fare gioco e inserirsi in zona gol senza togliere equilibrio alla squadra. In pratica un 4-1-4-1, pronto a trasformarsi con disinvoltura in 4-3-2-1 o 4-3-3. Dopo dieci giornate di campionato e varie prove fatte durante gli allenamenti dei giorni scorsi il Teramo potrebbe aver trovato, finalmente, il sistema più adatto alle caratteristiche della rosa.
Fondamentale si sta rivelando la crescita del portoghese Costa Ferreira, lanciato a Potenza dal primo minuto nove giorni fa e autore domenica di un'ottima prestazione che ne ha messo in risalto qualità da leader, duttilità e tecnica sopraffina. Costa Ferreira è la pedina che finora era mancata per comporre il puzzle che si avvicina di più alle idee tattiche di Tedino. Il giocatore lusitano, una volta raggiunto il top della forma, può essere l'elemento-chiave per il prosieguo della stagione del Teramo. L'ex allenatore del Pordenone, nelle ultime due partite, ha schierato dall'inizio anche il 27enne Carlo Ilari, che ha ripagato la scelta del tecnico firmando di testa il momentaneo 1-0 contro la Paganese. Ilari, tornato a Teramo in estate dopo la positiva stagione con la Sambenedettese, ha ritrovato il gol in maglia biancorossa a distanza di 17 mesi. «Sto finalmente ingranando», dice il centrocampista marchigiano, «e ringrazio il mister per la fiducia. Ho aspettato con pazienza il mio momento, adesso sto trovando spazio perchè è sensibilmente migliorata la mia condizione fisica. Il ruolo che ho ricoperto contro Potenza e Paganese mi piace, c'è la possibilità di scambiarci le posizioni e di non dare punti di riferimento agli avversari tra centrocampo e trequarti. Se poi arriva anche il gol è tanto di guadagnato».
Domani, nel turno infrasettimanale sul campo della Virtus Francavilla, il Teramo proverà a interrompere il tabù esterno. «Adesso serve continuità», sottolinea Ilari, «la prestazione fatta con la Paganese deve essere un punto di partenza. Non possiamo più permetterci di alternare alti e bassi. Per il valore che ha questa squadra dobbiamo assolutamente fare meglio. L'importante è approcciare bene la gara e restare concentrati fino alla fine». Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

