«Temevo di mollare, però ho la testa durissima»
L’abruzzese della Ducati, con una spalla dolorante, è il ritratto della felicità: «Volevo il podio»
Il popolo in giallo che si riversa in pista nella classica invasione all’italiana del dopo-gara non si limita a omaggiare il Vale nazionale, ma riserva canti, cori e applausi anche all’italiano secondo in sella a un’italiana. Iannone è il ritratto vivente della felicità. Nella settimana di avvicinamento al Gp del Mugello non avrebbe mai pensato di arrivare a tanto con una spalla malandata e dolorante. E invece è lì, a godersi la festa fra i tre protagonisti.
«È stata una gara difficilissima» dice il pilota della Ducati e «questo lo sapevo perfettamente anche prima. L’ho vissuta molto intensamente, giro dopo giro. In questi giorni credevo di non potercela fare, pensavo di dover mollare. Questa spalla mi ha proprio torturato. Per fortuna, ho la testa durissima. Volevo il podio e alla fine ce l’ho fatta».
Ancora un casco indovinatissimo per Valentino Rossi, che al Mugello ha fatto debuttare quello con un pannello solare disegnato sulla calotta che sfuma nella parte alta in una superficie a specchio, per far sì che la carica venga dal pubblico. «Abbiamo pensato a questo casco» aveva detto sabato «perché i tifosi si specchino dentro e mi spingano con tutta la loro energia: proverò a sfruttarla al massimo». Detto, fatto. Dall’ottava posizione alla terza, con dei bei duelli nel corso dei 23 giri. «Durante il weekend» ha detto al termine della gara « non sono mai stato a posto. Ho sofferto parecchio. E anche per questo il podio è una vera conquista. E poi siamo al Mugello, e la magia è già questa».
Il trionfatore Lorenzo non cerca di nascondersi. Tutt’altro. Ammette che la sua condizione attuale è formidabile: «Sono in gran forma. Mi sembra di essere tornato quello di prima. La Ducati ha possibilità sempre più crescenti, ma devo dire che grazie a un sorpasso coraggioso sono riuscito a prendere la testa della gara e a condurla secondo il mio passo. Vincere tre gare di fila è semplicemente eccezionale, ma ora voglio il poker. La Yamaha si è infatti liberata definitivamente dei complessi nei confronti della Honda. Sembra proprio il nostro anno, anche se le dodici gare mancanti sono tante. Penso però che io o Valentino dovremo approfittare di questo bel momento».
Ad assistere alla giornata da poster dello spagnolo c’era anche il capo della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, per la prima volta al Mugello, circuito di proprietà di Maranello.
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