Tennis e visite turistiche: così i Mondiali diventano uno spot

6 Giugno 2019

CASTEL DI SANGRO. Tennis, ma non solo. Se sui campi federali va avanti il tabellone degli incontri, a Castel di Sangro le delegazioni che partecipano ai Mondiali Studenteschi vanno oltre l’aspetto...

CASTEL DI SANGRO. Tennis, ma non solo. Se sui campi federali va avanti il tabellone degli incontri, a Castel di Sangro le delegazioni che partecipano ai Mondiali Studenteschi vanno oltre l’aspetto sportivo. E sono stregate dall’Abruzzo. Il Parco e la Festa dei popoli hanno promosso la nostra regione agli occhi di ragazzi e professori. La visita guidata nel Parco e la Festa dei popoli in piazza Plebiscito hanno aggiunto un altro tassello al mosaico del paesaggio. In mattinata, con l’uscita a Villetta Barrea, centro pulsante di uno dei Parchi nazionali più antichi d’Italia, le delegazioni sono rimaste affascinate da tanta bellezza. Una immersione incantevole proseguita poi con la kermesse nel cuore della cittadina dell’Alto Sangro per la Festa dei popoli. Stand, cibi, danze e balli tradizionali hanno animato il centro storico, raggiunto dall’allegro e festoso corteo, partito nel tardo pomeriggio dal palasport. E non era ancora svanito l’incanto dell’escursione effettuata in mattinata da circa 200 ragazzi provenienti da quattro continenti, che non hanno fatto fatica ad esprimere il loro stupore per così tanta bellezza. I primi a confessarlo sono i cileni, attraverso le parole di Teresita Ruiz, una delle sue tenniste di punta: «Ci sono montagne e vette altissime anche in Cile, ma non sono mai così floride e rigogliose come queste del PNALM. Sulle Ande, le cime sono innevate per la maggior parte dell'anno ed è impossibile che il verde germogli. Sul nostro territorio abbiamo paesaggi estremi: dal deserto all'antartico, dall'aridità alla neve per cui vedere tutto questo verde per noi è uno spettacolo della natura. Ma come trascurare il cibo e l’affetto tutto italiano che abbiamo conosciuto a Castel di Sangro in questi giorni?». Dall’America all’Asia qui, ai campionati studenteschi di tennis, il passo è breve. He Siwei, atleta cinese, aggiunge: «Sono incantata dai villaggi tranquilli arroccati sulle colline, diversi dalle nostre città che sono sovraffollate, caotiche e senza storia». Parole di gradimento arrivano anche da due giovanissimi arbitri francesi. Dice Hugo Queudot: «E’ un paesaggio non molto diverso dal nostro, essendo Francia e Italia due paesi mediterranei con lo stesso clima e la stessa attenzione per l'ambiente». A lui fa eco Samuel Donat: «Questi scorci hanno un fascino unico, sono mozzafiato. Osservarli dà un senso di pace e beatitudine, che bella la nostra Terra!». L’atleta australiano Ashley Lauweriks non perde occasione per trovarne le affinità: «Siamo abituati alla natura incontaminata e selvaggia, protetta dallo sfruttamento dell'uomo e qui in molti paesaggi ho ritrovato la mia patria. Vedere poi in questa suggestiva piazza italiana ragazzi della nostra età scambiarsi cultura, tradizioni, simpatie, sorrisi e usanze, non ha prezzo». Pingu Chen è un responsabile della delegazione cinese Taipei ( stato Taiwan): «Qui rischi di farti rapire dalla magia di questi monti verdi, immensi, incontaminati. E’ un vero incanto».
Sul fronte agonistico, ieri il calendario aveva in programma solo impegni nel primissimo pomeriggio. Nei singoli, la squadra cinese Taipei ha battuto la Cina per 3 a 0, mentre l’Olanda ha battuto il Cile. Oggi e domani il cartellone decreterà le squadre finaliste. (d.c.p.)
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