Tensione nel Pescara, Sebastiani e Iannascoli come due separati in casa

29 Luglio 2015

Botta e risposta a distanza tra i due maggiori azionisti: la polemica sui prezzi delle amichevoli è solo l’ultima di tante incomprensioni

PESCARA. Il pensiero di Danilo Iannascoli si scontra con la strategia di Daniele Sebastiani. Nelle ultime settimane il rapporto tra i due massimi dirigenti del Pescara si è deteriorato e pare che le divergenze siano insanabili. L'argomento che ha creato ulteriori attriti riguarda l'affidamento alla Media Sport Event della seconda fase del ritiro a Cingoli. L'amministratore delegato biancazzurro ha preso le distanze da questa scelta che ha creato forti malumori tra i tifosi.

[[(standard.Article) Caro biglietti: Iannascoli non ci sta e medita di defilarsi

Sulla decisione di far pagare 10 euro per assistere alle amichevoli contro la Recanatese e la Maceratese, oltre ai prezzi fissati per il match contro il Sassuolo, Iannascoli aveva mostrato tutto il suo disappunto. «Non sono d'accordo», queste le sue dichiarazioni rese due giorni fa al Centro, «con i prezzi di queste amichevoli. Purtroppo, quando sono stati stabiliti ero fuori Pescara e al mio ritorno non c'era più la possibilità di intervenire. I biglietti hanno un costo esagerato, sarebbe stato opportuno continuare con la politica utilizzata nella campagna abbonamenti».

I commenti hanno indispettito il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani che ieri ha replicato così. «Innanzitutto», ha detto Sebastiani, «bisogna precisare che il Pescara non spende nemmeno un centesimo per allenarsi a Cingoli. Chiaramente, la Media Sport Event deve in qualche modo recuperare le spese sostenute per il soggiorno della squadra e dello staff. In questo caso, gli introiti arrivano grazie alla vendita dei biglietti, ai diritti televisivi, alle sponsorizzazioni e altri eventi collaterali. Non sono affatto d'accordo con Iannascoli. Se non avessimo affidato l'organizzazione alla Media Sport Event avremmo dovuto proseguire la preparazione a Pizzoferrato».

Da qui la scelta di contattare la società di Gianni Lacchè. «Premetto che l'accoglienza del sindaco Fagnilli, dell'amministrazione comunale e dei cittadini è stata fantastica. Tuttavia, nonostante i loro sforzi, le strutture non erano adeguate, per cui la squadra ha lavorato su un campo non idoneo che avrebbe potuto provocare infortuni ai calciatori. Non avendo la possibilità di recarci in un'altra sede, ci siamo rivolti alla Media Sport Event che ha proposto di proseguire la preparazione a Cingoli».

Sebastiani chiarisce anche un altro aspetto. «Quando la Mse assiste società come il Pescara o il Lanciano, difficilmente riesce a guadagnare. Nella migliore delle ipotesi si coprono le spese. Per loro si tratta di un'operazione di contorno che portano avanti anche se non ci sono margini di profitto. Una realtà come la nostra non ha i numeri per crearli. Faccio un esempio: quando il Pescara va in ritiro si spostano alcune centinaia di persone, mentre un club come il Napoli riesce a portare a Dimaro migliaia di sostenitori. Per noi non è divertimento far pagare i tifosi e comunque i prezzi per l'amichevole contro il Sassuolo non sono esagerati».

Infine, un annuncio. «Il prossimo anno, dal momento che non va bene mai niente, il Pescara provvederà a pagarsi il ritiro e a disputare le amichevoli con le squadre che daranno la disponibilità. E l'allenatore, per avere un test probante, dovrà attendere agosto inoltrato quando ci sarà l’impegno in coppa Italia».

Dunque, le divergenze con Iannascoli sono sempre più nette e la questione-biglietti le ha soltanto acuite. Nelle prossime ore si conoscerà il futuro dell'amministratore delegato che sembra orientato a defilarsi. «Non credo che Danilo esca dalla società e nemmeno il sottoscritto. Magari trovassimo qualcuno disposto a rilevare le nostre quote». Staremo a vedere. Di sicuro a breve ci saranno novità, quantomeno sui ruoli dei maggiori azionisti. Il contenzioso tra Sebastiani e Iannascoli rimane aperto e difficilmente si arriverà ad una soluzione in grado di rendere serena la compagine societaria. Un problema in più da risolvere in fretta. Quando il discorso si sposta sul calcio giocato, il presidente appare più disteso. «Sento Oddo tutti i giorni. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora. Per rendere ancora più competitiva la rosa occorrono un centravanti e una mezz'ala. Non c'è alcuna fretta, abbiamo le idee chiare». La partenze eccellenti di Brugman, Politano, Bjarnason e Melchiorri non rendono meno ambizioso il Delfino. «Sono andati via calciatori importanti, ma li abbiamo rimpiazzati con giovani di valore. Inoltre, siamo riusciti a riportare a Pescara elementi che facevano parte del gruppo dell'anno scorso. Con calma completeremo il quadro. Cercheremo di disputare un buon campionato. Sono convinto che, con altri due innesti di spessore, il Pescara avrà tutte le carte in regola per raggiungere i play off».

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