Tensioni e risse, domenica nera tra i dilettanti

A Montazzoli e a Pescara partite sospese per le intemperanze dei tifosi e l’aggressione all’arbitro
PESCARA. Domenica nera sui campi dei dilettanti. Risse in campo e sugli spalti e due partite sospese: una nel girone B di Prima categoria, Real Montazzoli-Tre Ville, e una nel girone F di Seconda, Dinamo Pescara- Torrevecchia.
A Montazzoli, in provincia di Chieti, alcuni tifosi locali hanno aggredito due sostenitori del Tre Ville (di cui uno disabile) e il presidente degli ospiti, Nicola Spinelli, ha chiesto e ottenuto dall'arbitro Francesco Mascitelli di Lanciano di sospendere la partita al 73' per motivi di sicurezza. «Una violenza inaudita», racconta Spinelli, patron del Tre Ville, «ero sugli spalti con mia moglie e i miei tre figli e ho avuto paura.
Per futili motivi, due tifosi nostri sono stati aggrediti da alcuni sostenitori del Real Montazzoli e sono finiti all'ospedale di Lanciano».
Al campo Donati di Rancitelli, invece, Dinamo Pescara-Torrevecchia finisce con l'arbitro e gli ospiti barricati negli spogliatoi e con l'intervento di quattro pattuglie della polizia e una dei carabinieri. L'arbitro Sebastiano Cipollone della sezione di Pescara, 18 anni, ha sospeso la partita al 20' del secondo tempo perché ha ricevuto una pallonata da Giovanni Candeloro della Dinamo che poi gli ha bloccato la mano per impedirgli di tirare fuori il cartellino rosso.
La reazione scomposta del numero sei pescarese c'è stata dopo che l'arbitro ha espulso un giocatore della Dinamo, l'albanese Klodjan Demiri, entrato duramente su Matteo Pantalone del Torrevecchia.
Una decisione contestata dai locali, così è scoppiata una gazzarra in campo con il capitano ospite Daniele Marchesani che è stato colpito da Demiri con una manata sul volto.
L'arbitro è stato accerchiato e intimidito e, dopo aver ricevuto una pallonata da Candeloro, ha sospeso la partita e si è chiuso negli spogliatoi. Il Torrevecchia ha chiamato le forze dell'ordine che hanno riportato la calma.
Il presidente della Dinamo Pescara, Giuseppe Morelli, condanna il gesto di Candeloro ma se la prende con gli arbitri. «E' dall'inizio del campionato che veniamo danneggiati», si sfoga Morelli, «siamo stufi e pronti a ritirare la squadra».
Il presidente del Torrevecchia, Rocco Morale, è amareggiato. «Quello che è successo è inaccettabile. Una partita di calcio non può finire con l'intervento della polizia. I miei ragazzi giocano per divertirsi e non possono uscire dal campo con i lividi in faccia. Presenteremo un esposto alla Lega: basta con la violenza».
Ricordarlo non guasta mai, anche se poi ne succedono di tutti i colori sui campi di calcio...
Giammarco Giardini
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