Teramo a corrente alternata e ad Ancona finisce pari

I biancorossi centrano il tredicesimo risultato utile consecutivo ma fanno un passo indietro nel gioco e sono fermati sullo 0-0
ANCONA. Il Teramo non va oltre il pareggio con l'Ancona. Al Del Conero gli uomini di Vivarini trovano la continuità, ma non i tre punti, su un campo comunque ostico. Pareggio giusto, punto meritato per gli abruzzesi, che si sono accesi a corrente troppo alternata.
La squadra di Cornacchini almeno nei primi minuti imbriglia il Teramo. Una difesa granitica, però, evita guai al Teramo, anche perché l’Ancona non crea pericoli a Tonti. L’estremo difensore ospite deve intervenire solo al 19’, quando in uscita, fuori dall’area di rigore, anticipa coi piedi Tavares, il quale, poco dopo, su traversone di D'Orazio non riesce ad impattare in spaccata aerea. Si fermano qui le azioni pericolose dell’Ancona, che poi subisce il ritorno del Teramo. Gli uomini di Vivarini cominciano a macinare gioco. Lapadula prova a mettersi in proprio e cerca di sbloccare il risultato al 27’. L’attaccante del Teramo lavora un buon pallone a metà campo e dai trenta metri lascia partire un sinistro al fulmicotone che Lori, con un gran tuffo sulla destra, riesce a spedire in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora il match si fa più incandescente: il direttore di gara comincia ad estrarre più cartellini gialli e nel finale grazia Perrotta che per due volte, in rapida successione, si arrangia con le cattive su Tavares. Tant’è vero che il difensore molisano riceve l’ultimatum dall’arbitro e Vivarini lo lascia negli spogliatoi per evitare guai peggiori: dentro Diakitè.
Il Teramo comincia la ripresa, così come aveva iniziato la prima frazione, con un atteggiamento poco propositivo ma rischia solo in due occasioni, poco dopo il quarto d’ora. I biancorossi si fanno vedere poco ma alla mezz’ora è solo un super Lori a negare a Scipioni la gioia della rete, deviando il gran colpo di testa dell’esterno su corner di Di Paolantonio. Stessa situazione che si ripete al 40’, solo che stavolta è il tocco di Di Ceglie ad essere bloccato sulla linea da Lori. Sul ribaltamento di fronte, Cognigni, subentrato a Paponi, controlla un buon pallone al limite dell'area, ma col sinistro calcia alto. Gara che si accende nel finale: Ancona vicina al vantaggio sulla conclusione dal limite di Di Ceglie, che raccoglie una corta respinta di Caidi, poi Dierna viene espulso regalando l’ultimo assalto (su punizione) al Teramo, ma Lapadula sbaglia e non arrivano i tre punti.
Giampiero Ferrigno
ANCONA-TERAMO 0-0 - IL TABELLINO
ANCONA (4-3-1-2): Lori; Di Dio (8’ st Morbidelli), Dierna, Mallus (43’ st Bacchetti), D'Orazio; Camillucci, Sampietro, Di Ceglie; Parodi; Tavares, Paponi (38’ st Cognigni). A disposizione: Aprea, Cangi, Paoli, Arcuri. All.: Cornacchini
TERAMO (3-5-2): Tonti; Caidi, Speranza, Perrotta (1’ st Diakitè); Sciopioni, Di Paolantonio (41’ st Bucchi), Amadio, Cenciarelli, Di Matteo (19’ st Masullo); Lapadula, Donnarumma. A disposizione: Narduzzo, Brugaletta, Milicevic, Petrella. All.: Vivarini
ARBITRO: Rossi di Rovigo
NOTE: spettatori 3mila circa. Espulso al 49’ st Dierna (A) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Di Ceglie (A), Di Dio (A), Perrotta (T), D’Orazio (A). Angoli 2-4. Recupero pt 1', st 5'

