Teramo a Spicchi super: Giulia Basket s’inchina

Biancorossi di nuovo vittoriosi nonostante le pesanti assenze di Rossi e Gatti Rimaneggiata anche la squadra di Zanchi: «C’è bisogno di tempo per crescere»
TERAMO. La Rennova Teramo a Spicchi fa suo anche il secondo derby stagionale e si conferma al comando della classifica del girone N di Supercoppa. Dopo il Roseto, i biancorossi hanno domato anche il Giulia Basket che ha dimostrato, comunque, di essere in crescita rispetto alla prima uscita. È stato un match condito dalle assenze, Gatti e Rossi per Teramo, Rovatti e Agbogan per i giallorossi che hanno riproposto Epifani, all’esordio stagionale ma che non hanno schierato Paoli, in panchina ma inutilizzabile. Alla prima di campionato, l’appuntamento più importante di certo, manca ancora poco meno di un mese (15 novembre la prima) e le due compagini, in un senso o nell’altro, hanno ancora tanto tempo per crescere e migliorare. In tal senso le parole di coach Andrea Zanchi del Giulia Basket, sono eloquenti. «Siamo ancora incompleti, stiamo crescendo ma in questo momento siamo una squadra di bambini e quindi abbiamo bisogno di sbagliare. Se abbiamo pazienza di imparare sbagliando ed intelligenza allora le cose andranno bene. Qualche segnale si è visto, è vero, nel primo tempo bene, nel secondo male e mi sono arrabbiato. Quando ci hanno messo le “mani addosso” siamo spariti anche per colpa della stanchezza. Quello che voglio», prosegue Zanchi, coach del Giulia Basket, «è che continuiamo a fare le cose nostre anche se un arbitro non fischia. Noi siamo un progetto nuovo e diverso dagli altri ma serve pazienza». Il primo tempo è infatti vissuto sul filo dell’equilibrio, tanti errori al tiro e basse percentuali, da un capo all’altro e distacco minimo al cambio di campo. Dopo l’intervallo è arrivato il break decisivo costruito, in particolar modo, dal coraggio di Di Bonaventura che si è caricato la squadra sopra le spalle ben coadiuvato, comunque, dai compagni ognuno dei quali ha portato un perfetto mattoncino alla causa: è il caso di Tiberti e dei giovani Cristiano Faragalli, Serroni e Massotti che si sono sbattuti in difesa. E questo, al di là del successo è un dato molto utile in casa teramana perché il coach Stirpe e il suo staff, così come la società, sanno che potranno essere utili tutti nel corso della stagione, anche i più giovani. Una volta che la Rennova Teramo a Spicchi è riuscita a prendere un buon margine, di fatto, come ha spiegato bene Zanchi, è mancata la fisicità e l’atleticità ai giallorossi che hanno pagato l’alta intensità messa in campo dalla compagine di Stirpe. 24 punti con 9/18 al tiro, 11 falli subiti e 12 rimbalzi, l’mvp è, senza ombra di dubbio, Giorgio Di Bonaventura. «Era importantissimo e ci siamo fatti trovare pronti nonostante le assenze di Rossi e Gatti che sono due perni fondamentali. Giulianova è una squadra ostica che ci ha messo in difficoltà per tre quarti poi siamo riusciti a trovare alcune soluzioni offensive che ci hanno fatto prendere fiducia. La squadra mi ha cercato tanto, dopo l’uscita di Serroni, ho tentato», conclude Di Bonaventura, «di prendermi più responsabilità ma anche i miei compagni hanno offerto una prova molto positiva».
Matteo Falzon
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