Teramo a testa alta, ma vince il Cesena

7 Marzo 2022

All’inizio dei due tempi le reti che consentono ai bianconeri di consolidare il terzo posto nonostante un buon Diavolo

cesena2
TeRAMO0
CESENA (4-3-2-1): Nardi 6,5; Candela 6,5, Gonnelli 6, Ciofi 6, Favale 7; Steffè 6,5, Ardizzone 6,5 (17’ st Ilari 5,5), Berti 6 (17’ st Brambilla 6); Pierini 7 (40’ st Pogliano sv), Caturano 7,5 (24’ st Frieser 5,5); Bortolussi 6,5 (40’ st C. Shpendi sv). A disp: Benedettini, Bizzini, Allievi, S. Shpendi. Allenatore: Viali.

TERAMO (3-4-3): Perucchini 6; Iacoponi 5,5, Soprano 5,5, Pinto 5,5 (1’ st Codromaz 5); Lombardo 5 (20’ st Mordini 5,5), Arrigoni 6,5, Fiorani 5,5 (20’ st Viero 6,5), Hadziosmanovic 6; Malotti 5 (36’ st Montaperto sv), D'Andrea 5, Rosso 5,5 (20’ st De Grazia 5). A disp.: D'Ambrosio, Agostino, Ndrecka, Papaserio, Cisco, Furlan, Forgione. Allenatore: Guidi (squalificato, in panchina Cupi).

Arbitro: Mirabella di Napoli.
Reti: pt 4’ Pierini e st 7’ Caturano.
Note: spettatori 2mila, di cui 213 da Teramo. Ammoniti Ardizzone, Ciofi, Ilari, Montaperto, D’Andrea e Viero. Angoli 0-2. Recupero pt 1’, st 4’.
CESENA
Una sconfitta con un minimo comune denominatore: l’approccio sbagliato alle prime due frazioni. Il Cesena l’ha vinta lì, con un gol in avvio di primo tempo e il raddoppio arrivato ad inizio ripresa. Il Teramo deve leccarsi le ferite e interrogarsi sul perché non ha impattato bene all’incontro, perché poi se l’è giocata ad armi (quasi) pari rispetto ai romagnoli. Pur soffrendo in qualche fondamentale – ad esempio le verticalizzazioni del Cesena – nel primo tempo, la formazione di Federico Guidi ha provato ad uscire con la testa fuori dal guscio, ma è mancato il guizzo finale. Come spesso è accaduto in questo campionato. Il Teramo - ora a più tre sulla zona play out e atteso dalla sfida casalinga di sabato (ore 14,30) contro il Montevarchi - parte bene, prova a imporre il proprio gioco e come sempre a far valere le catene. Al primo affondo, però, il Cesena fa subito saltare il banco con un lancio dalla difesa. I tre centrali biancorossi non sono precisi e contro i tre attaccanti romagnoli ed escono sconfitti: Soprano perde il duello con Bortolussi, Caturano vince quello con Pinto e Iacoponi non chiude su Pierini che supera Perucchini con un pregevole scavetto. Il tutto dopo nemmeno quattro minuti e ciò complica di fatto il piano partita di Federico Guidi (in tribuna per squalifica). L’allenatore toscano, senza gli squalificati Bernardotto e Rossetti, oltre agli infortunati Bellucci, Bouah e Cuccurullo, schiera un 3-4-3 che costringe i tre centrali a giocare uomo su uomo contro il tridente offensivo di Viali. La mossa, però, non è del tutto sbagliata, perché sulle corsie laterali, soprattutto a sinistra, il Teramo prova a sfondare approfittando della buona intesa fra Hadziosmanovic e Rosso (scelto al posto di Bernardotto, con D’Andrea punta centrale), col terzino che resta sempre alto e diventa un fattore. La ripartenza dal basso, però, non sempre è la scelta giusta per i biancorossi che al 12’ rischiano di incassare anche il raddoppio su un errore in disimpegno di Perucchini il quale poi rimedia compiendo un doppio ravvicinato miracolo su Caturano e Pierini. Solo sulla fascia sinistra il Teramo riesce a costruire qualcosa di interessante, da lì parte l’azione che porta all’unico vero tiro in porta del primo tempo, sebbene a concludere sia l’esterno destro (Malotti) che costringe il portiere ad aiutarsi col palo per mandare il pallone in angolo. Il possesso palla dei biancorossi è gradevole, se la giocherebbero anche ad armi pari rispetto ai più quotati bianconeri. Il merito del Cesena, però, è quello di riuscire a ritagliarsi spazi importanti all’interno dell’area di rigore del Diavolo, come quello alla mezz’ora che Candela per poco non sfrutta con un colpo di testa di poco fuori. La ripresa si apre così come si era aperta la prima frazione, ossia con il gol del Cesena: stavolta vale il raddoppio e – a conti fatti – chiude anticipatamente la contesa. Il neoentrato Codromaz, preferito a Pinto dopo l’intervallo, si perde la marcatura di Caturano che di testa impallina Perucchini e dà vita ad un secondo tempo con poca storia. I romagnoli passano in modalità gestione ben presto, i cambi di Viali si dimostrano conservativi, mentre dalla panchina il Teramo non riesce a trovare forze fresche per cercare l’incredibile ribaltone. Il colpo di testa di Rosso al 65’ è la chance più grossa che costruisce il Diavolo prima delle sostituzioni. Nelle rotazioni, il più pimpante è Viero che intorno alla mezz’ora si rende pericoloso con due conclusioni (sulla seconda una deviazione costringe Nardi agli straordinari). Non basta, però, per rendere il finale della partita acceso e soprattutto per poter mettere a repentaglio la meritata vittoria del Cesena.
Luca Morini