Teramo al bivio, oggi è il giorno verità

C’è grande attesa per la sentenza del Consiglio di Stato, ma il nuovo club è pronto per ripartire dalla D con 40 imprenditori
TERAMO. Il 25 agosto 2022 potrebbe diventare un giorno molto importante per la storia del calcio teramano. Oggi, infatti, i tifosi biancorossi conosceranno il futuro del Diavolo. Entro il pomeriggio la Sezione Quinta del Consiglio di Stato, presieduta da Paolo Giovanni Nicolò Lotti, dopo aver accolto l’istanza di abbreviazione dei termini per il ricorso presentato dalla Teramo Calcio Srl, legata ai Ciaccia, dovrebbe emettere la sentenza sulla società biancorossa. Al Consiglio di Stato, oltre alla Serie C, i legali del club dei Ciaccia hanno chiesto in subordine anche l’iscrizione in Serie D in soprannumero.
Questo sarà il primo appuntamento, perchè dal verdetto si capiranno molto cose. Se il Teramo dovesse rimanere in C o finire in serie D, allora il club guidato dal gruppo Ciaccia tornerebbe operativo e dovrà allestire in fretta la squadra da schierare in campionato. In caso di bocciatura, invece, gli scenari cambierebbero totalmente con l’ingresso in scena della nuova Ssd Città di Teramo, messa in piedi da Romolo De Baptistis, Lorenzo Ponzuoli, Eddy Rastelli e Alfonso De Berardis. I soci “fondatori” del club ieri sono stati a Palazzo di Città per incontrare il sindaco Gianguido D’Alberto e la commissione tecnica, presieduta dall’avvocato Gianni Gebbia, nominata dal Comune. Una riunione molto produttiva, che è servita per mettere in ordine gli ultimi documenti (il progetto del calcio giovanile e per la promozione del calcio femminile), prima di inviare la richiesta di partecipazione al campionato di Serie D o di Eccellenza alla Figc. Dopo il vertice di ieri, a meno di colpi di scena, il Comune invierà la lettera di accreditamento alla Federcalcio per far ripartire il Diavolo dalla serie D, visto che la base societaria verrà allargata.
I nomi di «alto profilo», come si legge nel comunicato diramato dalla commissione tecnica presieduta da Gebbia, hanno “rassicurato” e stimolato l’amministrazione comunale, che adesso dovrebbe propendere per la D. Nel nuovo Teramo, infatti, ci sarà una cordata composta da circa 40 imprenditori. Alcuni parteciperanno in prima linea, come il presidente Rastelli, altri (Campitelli?) faranno la propria parte con delle importanti sponsorizzazioni. (l.d.m.)

