Teramo alla riscossa, ora due gare in casa per il definitivo decollo

25 Ottobre 2019

Il tecnico Tedino sorride dopo il secondo colpo consecutivo  Martignago fiducioso: vincere soffrendo è un passo avanti

TERAMO . È un Diavolo che sa cambiare pelle con disinvoltura. La trasferta di Francavilla Fontana, oltre a consegnare al Teramo il primo successo esterno in campionato, ha fatto emergere la capacità della squadra biancorossa di adattarsi ad un altro sistema di gioco. Mercoledì il tecnico Bruno Tedino ha nuovamente colto di sorpresa tutti schierando per la prima volta dall'inizio il modulo 3-5-2 e rivoluzionando la formazione rispetto al match vinto tre giorni prima (giocando un grande calcio per 50 minuti) contro la Paganese. Sta dunque nascendo un Teramo camaleontico e senza schemi fissi nè giocatori intoccabili, grazie alla duttilità di molti elementi e all'abbondanza di soluzioni tra centrocampo e attacco. «Ho rivoluzionato la squadra perchè non ci sono seconde linee ed è un messaggio che i ragazzi devono recepire», ha spiegato Tedino al termine del blitz in terra pugliese.
I risultati delle ultime due gare hanno dato ragione all'ex allenatore del Palermo. La sensazione è che nelle prossime partite si continuerà sulla falsariga di quanto visto contro Paganese e Virtus Francavilla, adattando di volta in volta il modulo e gli interpreti alle caratteristiche degli avversari. Il Teramo dei creativi e dei trequartisti dovrà, all'occorrenza, lasciare spazio ad un Teramo più "operaio", più compatto tra i reparti e pronto a mettere in campo uno spirito battagliero, esattamente come è avvenuto mercoledì. La classifica, intanto, è migliorata sensibilmente, la crisi sembra essere alle spalle e le due gare di fila in casa (domenica arriva la Casertana mentre il 3 novembre sarà di scena al Bonolis il Bisceglie) potrebbero dare una svolta importante alla stagione dei biancorossi. L'attaccante Riccardo Martignago si è finalmente sbloccato, firmando su rigore il momentaneo 1-0 di Francavilla Fontana. «Non era facile tirare quel rigore», dice il numero 10 del Teramo, «se consideriamo che i primi due calciati in gare precedenti (da Bombagi e Magnaghi, ndc) li avevamo sbagliati. A me, fortunatamente, è andata bene. Siamo contenti, in primis perchè abbiamo dato continuità alla vittoria di domenica e poi perchè abbiamo interrotto il tabù delle trasferte. Vincere soffrendo è senza dubbio un passo in avanti e in certe partite bisogna conquistare i tre punti anche così. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità e proporre il nostro gioco. Non eravamo scarsi quando i risultati non arrivavano e non siamo diventati fenomeni adesso».
La gara di domenica contro la Casertana è alle porte (calcio d'inizio alle 17,30, arbitro Angelucci di Foligno) e la squadra di Tedino è già tornata ad allenarsi ieri mattina. E' rimasto a riposo il portoghese Costa Ferreira. L'infortunato Luca Di Matteo, al quale i compagni hanno dedicato la vittoria di mercoledì, è passato al Bonolis a salutare il gruppo. L'intervento al tendine d'Achille del terzino pescarese è slittato a lunedì e si terrà alla clinica Villa Serena di Città Sant'Angelo. La Casertana, reduce dal successo per 2-1 sul Monopoli, è alle prese con il dubbio legato alle condizioni del bomber Castaldo.
Altro esonero. La Sicula Leonzio, penultima del girone C a quota 6, ha sollevato dall'incarico il tecnico Vito Grieco. Nelle prossime ore la scelta del nuovo allenatore.
Gaetano Lombardino
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