Teramo alla settimana verità: si aspetta il Tar

24 Luglio 2022

Prima del 2 agosto il club spera di avere la sospensiva del provvedimento dopo l’esclusione dalla C

TERAMO. Quella che sta per iniziare è una settimana delicata per il Teramo. Giovedì, alle 11, è fissato il Consiglio Federale e tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione dei verbali delle riunioni del 28 giugno e dell’8 luglio, ci sono le «domande di integrazione dell’organico del Campionato di Serie C 2022/202 e provvedimenti conseguenti». Si legge nelle lettera di convocazione del consiglio Figc. Praticamente giovedì il consiglio decreterà le squadre ripescate al posto di Teramo e Campobasso, che sono state escluse dal campionato di serie C. Il club teramano, tramite l’avvocato Cesare Di Cintio della Dcf Sport Legal, ha chiesto al Tar del Lazio la “sospensione dell’esecuzione del provvedimento” firmato dalla Covisoc e dal Collegio di Garanzia del Coni, impugnando così la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie C.
Da quello che trapela entro mercoledì il “caso Teramo” dovrebbe essere esaminato, calcolando che il 2 agosto ci sarà la presentazione, a Roma, nella sede del Coni, dei calendari della prossima stagione calcistica: senza il Diavolo e senza il Campobasso, con Fermana e Torres al loro posto. Praticamente il Diavolo proverà a chiedere il blocco dei ripescaggi mettendo le “X” al posto delle due squadre escluse.
In società c’è un pizzico di fiducia e il neo patron Giuseppe Spinelli vuole giocarsi tutte le carte a sua disposizione. In caso di esito negativo, il Diavolo dovrà ripartire dai Dilettanti e dalla serie D. Infatti l’iter per salvare il calcio teramano, grazie alle norme federali che consentono alle città che perdono il calcio professionistico di ripartire dalla serie D mediante un nuovo progetto e il pagamento di circa 300 mila euro a fondo perduto alla Figc, è iniziato.
Il Comune affiderebbe questo progetto alla Figc dopo una selezione mediante un bando. In caso di più proposte sarà il sindaco Gianguido D’Alberto a scegliere il progetto tecnico più affidabile e consentirgli di aderire alla possibilità concessa dalla Figc. (l.d.m.)