Teramo ancora al tappeto: terza sconfitta consecutiva

21 Marzo 2022

I biancorossi dominano nei primi due quarti, poi il crollo e Faenza festeggia Il tecnico Salvemini è furibondo: «Non si possono perdere gare del genere»

TERAMO. Giornata nerissima per la Rennova Teramo a Spicchi che, al PalaScapriano, accusa la terza sconfitta consecutiva, viene agganciata in classifica da Luiss Roma e dalla stessa Faenza che, per lo più, si prende anche il doppio confronto ribaltando il -3 della sfida di andata. Davvero una brutta serata anche per certi versi inspiegabile perché, per i primi due quarti, i biancorossi erano riusciti a prendere il sopravvento sugli avversari soprattutto nel finale del secondo periodo. Dopo l’intervallo, invece, il crollo nel terzo che ha galvanizzato gli ospiti. Diverse le chiavi di lettura tra cui anche la differenza a rimbalzo con Faenza che ne ha arpionati dieci di più, 46 contro 36. E poi c’è stata anche la super prova di Aromando, conosciuto a Teramo per averci giocato nella stagione 2018/2019 che ha giganteggiato sotto le plance: 25 punti e 19 rimbalzi per un eloquente 36 di valutazione. L’equilibrio dell’avvio vede comunque Teramo avanti fino al vantaggio ospite firmato Molinaro (27-28). La reazione dei biancorossi è veemente e con due triple di Di Donato (per lui anche 11 rimbalzi a referto) arriva il rush conclusivo del secondo quarto che premia i teramani: 37-30 al riposo con Faenza incapace (0/8) di colpire da oltre l’arco.
Al rientro delle squadre dagli spogliatoi però cambia tutto: coach Salvemini se ne accorge, chiama time out subito ma non basta ed il parziale cambia inerzia e confronto: 9-21 per Faenza che trova anche le prime triple. È proprio la prima conclusione dalla lunga distanza, firmata dall’ex Campli Ballabio, a dare fiducia ai romagnoli. Che, da quel momento, non si fermano più sfruttando anche i canestri di Aromando e Poggi: 53-63. Le due triple di capitan Cucco e Di Donato servono solo ad illudere i presenti (59-63) perché la Teramo a Spicchi non riesce più a rientrare. «Dobbiamo guardarci dentro, siamo stati pasticcioni, arruffoni», le parole di un coach Giorgio Salvemini arrabbiato come non mai, «ci è mancata durezza mentale, fisica che servono per affrontare determinanti momenti della partita. Dopo tre quarti di campionato non si possono sbagliare partite così, c’è grande amarezza e frustrazione. Nel terzo e quarto periodo abbiamo sbagliato l’approccio, concedendo troppo ad una squadra come Faenza. Ora», chiude Salvemini, «non dobbiamo perdere autostima e fiducia perché ci sono ancora tante gara da giocare ma, soprattutto in casa, non possiamo più permetterci black out».
Matteo Falzon