Teramo aspetta chiarezza dall’assemblea dei soci

Lunedì la riunione a Roma, l’udienza per lo sblocco dei beni del patron Ciaccia rinviata a settembre
TERAMO. Il futuro del Teramo resta nebuloso. Ieri, infatti, non sono arrivate notizie positive da Roma, dove era in programma l'udienza sulle misure preventive che mesi fa hanno causato il sequestro dei beni del gruppo Ciaccia. Si andrà per le lunghe, com'era prevedibile quando si tratta di questioni giudiziarie. L'udienza è stata rinviata a settembre e, di conseguenza, il gruppo Ciaccia dovrà attendere ancora parecchio per sperare di ottenere uno sblocco della loro situazione patrimoniale. Il rinvio di ieri complica ulteriormente i piani del Teramo. Per cercare una via d'uscita i legali del gruppo Ciaccia potrebbero richiedere di "liberare" almeno le quote di maggioranza del Teramo (pari al 60%), che sono sotto il controllo del tribunale di Roma. Anche in questo caso, però, a complicare i discorsi è il fattore-tempo ed è impossibile sapere se la pista di un eventuale sblocco delle quote del Diavolo può essere percorribile nel giro di pochi giorni. L'unica cosa certa è che bisogna fare in fretta perché mancano ormai tre settimane all'iscrizione al campionato, da presentare entro il 22 giugno. Il giorno chiave, a questo punto, diventa quello di lunedì. Tra sei giorni è in programma a Roma (ore 15) l'assemblea dei soci e in quell'occasione il Cda, composto dai commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, vuole sapere se e come procedere per onorare tutti i pagamenti previsti (per esempio fideiussione da 350mila euro e stipendi di aprile e maggio) per iscrivere il Teramo alla Lega Pro 2022-2023. In questo momento, almeno ufficialmente, non ci sarebbero dialoghi aperti con altri imprenditori per un ingresso nel club. Si resta nel campo dei rumors e delle indiscrezioni legate al possibile interessamento di un interlocutore di fuori regione (rimasto finora avvolto nel mistero). E non si hanno più segnali, in ottica Teramo, dall'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli, che fino ad un paio di settimane fa era in corsa per rilevare le quote o provare a dare un supporto economico tramite sponsorizzazione. Anzi, a confermare l'allontanamento dalla società biancorossa, è arrivata la notizia, ufficializzata ieri, dell'approdo di Spinelli al Valmontone Artena Calcio nei panni di proprietario del nuovo club di serie D. Il silenzio stampa degli ultimi giorni, da parte dell'imprenditore siciliano e del cugino avvocato, è stato l'anticamera di un brusco cambio di rotta e dello stop (con tutta probabilità definitivo) della trattativa col Teramo. I tifosi, dal canto loro, continuano a seguire con il fiato sospeso le vicende societarie e la preoccupazione per le sorti del Diavolo aumenta di ora in ora sia in città che sui social.
Le altre. Franco Lerda, ex Pescara, è il nuovo allenatore del Crotone, appena retrocesso dalla B al pari del Pordenone, che invece è vicino all'accordo con Mimmo Di Carlo. La Turris ha ufficializzato l'ingaggio del tecnico ex Olbia Massimiliano Canzi (contratto annuale con opzione per il rinnovo). E' saltata la trattativa tra la Juve Stabia e Bruno Caneo, che dunque non allenerà la formazione campana. Il Monopoli divorzia dall'allenatore Alberto Colombo, mentre l'Imolese ha affidato a Emanuele Righi il ruolo di responsabile dell'area tecnica.
Gaetano Lombardino
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