Teramo, assalto all’Olbia Guidi: ora serve continuità

Il tecnico suona la carica: sfruttiamo l’entusiasmo per uscire dalla zona play out
TERAMO. Sfida salvezza per il Teramo. L'ottavo impegno casalingo di questo campionato riserva ai biancorossi la gara contro l'Olbia (ore 14,30), squadra che precede di una lunghezza la truppa di Federico Guidi. In palio ci sono punti pesanti per lasciare la zona play out, dove il Diavolo è di nuovo scivolato lo scorso week end. Al Bonolis ci sarà una bella cornice di pubblico. Il costo ridotto dei biglietti (iniziativa voluta dalla nuova proprietà), in aggiunta alla presenza di delegazioni di studenti delle scuole cittadine, di scuole calcio e di ex giocatori del Teramo, porterà ad avere più di 2mila spettatori sugli spalti (nella serata di ieri il dato parziale fornito dal club era di 1.550 presenze). È comunque possibile acquistare i tagliandi anche oggi al botteghino dello stadio (dalle 12,15) e nelle rivendite autorizzate. La vigilia. La squadra biancorossa va a caccia del quarto successo stagionale. Il match con l'Olbia inaugura il tris di impegni in otto giorni che proseguirà mercoledì con la gara dei quarti di finale di coppa Italia contro il Sudtirol e domenica 28 con la trasferta di Carrara. «Siamo in un trend positivo a livello di prestazioni», ha detto il tecnico Guidi alla vigilia, «e nei momenti di difficoltà non ci siamo mai disuniti. Dopo il pareggio di Pescara abbiamo aumentato autostima e consapevolezza. Ci giochiamo una partita importante in chiave classifica. Siamo stati capaci di essere forti con i forti. Vuol dire che quando ci esprimiamo alla grande, approcciando bene il confronto, riusciamo a giocarcela alla pari con tutti. Il ricordo della sconfitta col Montevarchi è però ancora fresco, perciò insisto molto con il gruppo per non rivedere un atteggiamento sbagliato. Entriamo in una fase della stagione che ci farà capire quali orizzonti avremo. La spinta del nostro pubblico sarà fondamentale. Bernardotto? Si è sbloccato e spero si sia tolto un peso dalle spalle. Deve continuare a giocare come ha sempre fatto». A proposito dell'Olbia, questo il parere di Guidi: «Conosco il loro allenatore (Canzi, ndc), con cui ho fatto il corso a Coverciano, e so bene quanto sia maniacale nella preparazione della partita. L'Olbia è molto fastidiosa sulle palle inattive, ha fatto la metà dei gol sul gioco aereo. Sarà una gara molto difficile. Non potranno mancare ferocia e concentrazione da parte nostra, altrimenti la partita rischia di incanalarsi sui nostri difetti. Dovremo essere veramente bravi per venirne a capo». Le scelte. Oltre allo squalificato Viero sono ancora out Bouah, Trasciani, Kyeremateng, Cuccurullo e Rossetti. Quest'ultimo è stato sottoposto ad un intervento di asportazione del menisco del ginocchio destro e di revisione della cartilagine. Per Rossetti si prevedono circa due mesi di stop. Sul fronte formazione, il favorito per la sostituzione di Viero, nel ruolo di mezzala sinistra, è il 19enne Fiorani, anche se è da tenere d'occhio la possibilità di un impiego di Lombardo. Tra i pali si profila la conferma del 18enne Agostino. È di nuovo a disposizione il terzino Ndrecka, che potrebbe insidiare Rillo per una maglia da terzino sinistro. Torna tra i convocati il centrale difensivo Soprano; è ok l'attaccante romeno Birligea. Novità tra i pali dell'Olbia. È stato tesserato ieri lo svincolato portiere Paolo Tornaghi, che potrebbe essere impiegato subito. Assente il centrocampista, abruzzese di Casoli, Manuel Giandonato (guai muscolari). In panchina, considerando le squalifiche del tecnico Massimiliano Canzi e del vice Luigi Lavecchia, ci sarà il collaboratore tecnico Ivan Moretto. In avanti spazio al tandem composto da Ragatzu (ex Virtus Lanciano) e Udoh.
Gaetano Lombardino

