Teramo, bandiera bianca contro la corazzata Rimini

I biancorossi della Rennova partono bene, gli avversari emergono alla distanza L’allungo decisivo nel terzo quarto. Ma la prestazione fa sperare per il futuro
TERAMO. Ci ha provato ma di fronte a sé ha trovato una di quelle squadre costruite per vincere. E le grandi formazioni sanno quando è il momento di alzare i ritmi per riuscire a portare a casa il successo. E così è stato con l’allungo, degli ospiti, ad inizio del terzo quarto che ha finito per tramortire i teramani.
La Rennova Teramo a Spicchi, al cospetto di Rimini, tra le candidate al successo finale, ha dovuto alzare bandiera bianca ma è uscita dal parquet con rammarico e questo è anche un segnale positivo per una squadra che prosegue il suo percorso di crescita. È anche vero che le prestazioni offensive devono ancora migliorare molto anche se, proprio contro i forti romagnoli, è arrivato il miglior bottino da inizio stagione. Sono altri, comunque, gli avversari maggiormente alla portata per la squadra guidata da coach Salvemini che, non a caso, ai suoi imputa poco o nulla.
Pronti via e la partenza è lanciata da parte dei teramani che volano sul 9-0 ma, ben presto, già alla fine del primo periodo, Rimini, grazie alla tripla di Scarponi allo scadere, è con il naso avanti, 22-23 a testimonianza della grande forza dei romagnoli. Ma i biancorossi sono vivi e presenti, tornano in vantaggio ma vengono superati, così come avvenuto in precedenza, un attimo prima del riposo, 38-39.
La svolta, in negativo, per i padroni di casa, arriva dopo l’intervallo lungo quando in pochi minuti, la compagine guidata da Ferrari alza l’intensità in difesa mandando fuori giri capitan Cucco & compagni. Arrivano poi quattro triple consecutive che proiettano Rimini sul +10, 40-50 con la squadra del presidente Nardi che segna con il contagocce perché le percentuali al tiro dalla distanza non sono favorevoli e spazi in area non si trovano.
È il momento di maggiore difficoltà per la Teramo a Spicchi che in men che non si dica sprofonda a meno 20, 49-69 al minuto 33. La partita è seriamente compromessa ma, con grande orgoglio, Di Donato & compagni, con l’ex San Severo in campo nonostante un problema fisico che lo tormenta da diversi giorni, riesce a rimettersi in carreggiata.
Troppo tardi per sperare di vincere la partita ma è comunque un altro segnale che dimostra la vivacità della squadra teramana.
Matteo Falzon
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