Teramo, Barbuti verso Bisceglie

I biancorossi lavorano alle uscite: Sparacello può finire al Monopoli. Cancellotti: «Progetto ambizioso»
TERAMO. Il Teramo lavora alle cessioni. Gli attaccanti Claudio Sparacello e Riccardo Barbuti hanno da tempo le valigie in mano e nelle ultime ore c’è stata un’accelerata per definire le cessioni dei due giocatori che non rientrano più nei piani della società. Su Sparacello, 24 anni, è forte l’interesse del Monopoli che a breve potrebbe affondare il colpo decisivo. L’attaccante siciliano, arrivato a Teramo a gennaio, ha un altro anno di contratto ma la sua esperienza in biancorosso è ai titoli di coda. Stesso discorso per Barbuti, 27 anni, anche lui in scadenza nel 2020, che piace parecchio al Bisceglie, società che ha presentato il ricorso per la riammissione in serie C dopo la bocciatura del consiglio di garanzia. Le partenze di Sparacello e Barbuti aprono le porte per l’arrivo di due attaccanti, uno dei quali arriverà probabilmente dalla serie B. Diversi i profili valutati dal ds Sandro Federico e dal dg Andrea Iaconi che mantengono il massimo riserbo sui nomi. Tra gli obiettivi c’è anche un difensore centrale che non sarà sicuramente Marco Perrotta, accostato più volte al Teramo, che firmerà un contratto quadriennale con il Bari. Mirino anche su una mezzala: piace sempre Domenico Mungo del Cosenza, ma il giocatore non ha ancora sciolto le riserve e aspetta una chiamata dalla B.
Ufficiale Cancellotti. Chi non ha esitato a scendere di categoria è Tommaso Cancellotti, 27 anni, terzino destro, nelle ultime due stagioni in B prima con il Brescia e poi con il Cittadella, dove ha sfiorato la promozione in A. Cancellotti si è legato al Teramo fino al 30 giugno 2021. «Sono cresciuto nelle giovanili della Sampdoria», le sue prime impressioni, «dagli Allievi Nazionali fino alla Primavera dei vari Icardi, Soriano e Zaza. Ho avuto poi subito la fortuna di formarmi nella Pro Vercelli, conquistando due promozioni in serie B. Il più recente triennio con la Juve Stabia è stato altrettanto importante, disputando sempre stagioni di spessore, ma in generale ogni club dove sono stato mi ha lasciato un ricordo tangibile. Le mie caratteristiche? In campo sono un esterno difensivo destro con buona capacità di spinta, in caso di necessità impiegabile anche sul versante opposto», risponde l’ex Cittadella. «Ho giocato prevalentemente con la difesa a quattro, ma in alcuni casi anche a tutta fascia in una retroguardia a cinque, come nell’anno di Brescia. Avevo richieste concrete dalla B, ma ho ritenuto molto ambizioso e stimolante il progetto del Teramo, rimanendone affascinati: un allenatore della caratura di Tedino, d’altronde, esplica molto chiaramente quali siano i presupposti».
Coppa Italia. La Lega Pro ha diramato i gironi. Il Teramo è stato inserito nel raggruppamento G, con Fano e Gubbio. Si comincia domenica 4 agosto con la prima giornata del triangolare. È possibile che il Teramo possa usufruire del turno di riposo alla prima giornata a causa dei lavori da fare allo stadio Bonolis.
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