Teramo, basta un errore per perdere

Il Diavolo imbriglia il Potenza (nuova capolista) con una gara accorta ma si fa infilare al 92’ a difesa schierata
POTENZA. Il Teramo esce ancora con le ossa rotte lontano dal Bonolis, stavolta su un campo ostico come quello di Potenza dove i lucani non hanno ancora subito alcuna rete. Gli uomini di Tedino non danno continuità alla vittoria di mercoledì nel recupero contro la Sicula Leonzio, subendo la beffa al 92’ per mano di Longo nell’unica occasione in cui la difesa biancorossa, per il resto impeccabile, ha lasciato libero un avversario in zona tiro. La squadra di Raffaele trova invece l’ottavo risultato utile consecutivo con la sesta vittoria negli ultimi otto incontri, e balza in vetta da sola approfittando del ko della Ternana a Bari.
Potenza che si conferma la squadra meno battuta tra le squadre professionistiche e che in casa non ha subito nemmeno una rete. Teramo che in trasferta non vince da sette mesi, e che finora ha racimolato un solo punto. La situazione degli abruzzesi resta critica in classifica, ma il piglio dimostrato ieri in casa di una compagine forte lascia ben sperare rispetto ad altre gare in cui il Diavolo aveva sofferto oltremodo. Senza l’errore difensivo al 92’ il Teramo avrebbe portato a casa un punto meritatissimo, avendo sofferto soltanto per brevi tratti le offensive rossoblù e avendo concesso agli avversari solo conclusioni dalla media-lunga distanza, quasi tutte da fermo. È vero che in fase conclusiva il Teramo è stato praticamente nullo, ma è vero anche che ha tenuto a lungo la gara in equilibrio. L’avvio di gara degli abruzzesi è incoraggiante, con Tedino che stavolta sceglie un più accorto 4-1-4-1: Costa Ferreira (al debutto da titolare) e Ilari, che rileva l’acciaccato Bombagi, sono gli interni a ridosso dell’unica punta Cianci, sulle corsie a far legna ci sono Florio e Mungo. Ilari è il più vivace nei primi minuti di gioco e impensierisce Ioime con un colpo di testa ravvicinato su angolo che si spegne di poco a lato. Il Potenza resta imbrigliato nel fitto centrocampo biancorosso e ci mette un po’ per prendere in mano le redini del gioco. Tomei è attento su una conclusione dalla distanza di Emerson, sempre pericoloso sui calci da fermo. Poi sul finire del primo tempo è Vuletich a chiamare il portiere del Teramo al grande intervento: fino al gol di Longo, resterà questo l’unico vero tiro del Potenza su azione. Raffaele non è soddisfatto della manovra offensiva dei suoi: nella ripresa il tecnico del Potenza effettua un triplo cambio prima del quarto d’ora e poco dopo esaurisce subito le cinque sostituzioni ridisegnando completamente il tridente offensivo. Il Teramo si fa vedere timidamente in avanti, Arrigoni a metà tempo conclude alto una bella azione, ma è poi il Potenza a schiacciare gli avversari nella propria metà campo. I cambi del tecnico lucano danno più brio e vivacità alla manovra. Il Teramo nel finale si abbassa, non riesce più a costruire, ma a dire il vero non rischia nulla se non sulla solita punizione di Emerson (alta).
Nel primo dei quattro minuti di recupero Giosa dalla trequarti spedisce un pallone morbido in area di rigore dove Longo, dimenticato colpevolmente da Piacentini e Cancellotti, devia in rete con un sinistro al volo che non lascia scampo a Tomei. L’attaccante scuola Parma trova il primo gol in campionato, il Teramo resta gelato dall’ennesima beffa di un avvio di stagione davvero poco fortunato.
Davide Zito

