Teramo bocciato: niente serie C Il Comune chiede l’iscrizione in D

27 Agosto 2022

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della società dei Ciaccia. Il sindaco D’Alberto invia alla Figc  la richiesta per la partecipazione alla quarta serie, ma i tempi sono stretti e c’è il rischio di non farcela

TERAMO. Ancora bocciato e addio sogni di gloria. Il Teramo Calcio non parteciperà al campionato di Serie C. Il Consiglio di Stato, ieri, ha respinto i ricorsi presentati dal club biancorosso del gruppo Ciaccia e dal Campobasso, confermando l'esclusione delle due società dal prossimo campionato di C. Invariati, dunque, i verdetti che erano arrivati dal Tar Lazio e la Lega Pro resta a 60 squadre, tra la delusione dei tifosi teramani. «Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato, ma siamo molto amareggiati e dispiaciuti», ha detto ieri Davide Ciaccia, patron della Teramo Calcio Srl. «Non ci aspettavamo una sentenza del genere e c’è tanta delusione. La nostra squadra non potrà partecipare al campionato di serie C, ma la società non muore qui. Ci siamo iscritti ai campionati femminili e faremo la stessa cosa per quanto riguarda le squadre giovanili». Il Teramo aveva chiesto in subordine, in caso di estromissione dalla C, la partecipazione al campionato di Serie D, ma anche in questo caso la risposta è stata negativa.
Dopo l'esclusione dalla C ufficializzata ieri mattina dal Consiglio di Stato sono arrivate le parole del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, che si è subito attivato per provare a salvare il calcio teramano, chiedendo alla Figc l’iscrizione in serie D della nuova società Ssd Città di Teramo. L'amministrazione comunale «nel prendere atto dell'ordinanza, ha già espresso, grazie al lavoro svolto dalla commissione nei giorni scorsi, una valutazione di accreditamento, largamente positiva, circa il progetto della nuova Ssd Città di Teramo, a cui hanno contribuito circa 40 imprenditori teramani di sicura affidabilità», si legge nella nota del sindaco.
L'amministrazione precisa che «resta inteso che ogni decisione finale è devoluta alla Figc, ai sensi dell'articolo 52 comma 10 del Noif, alla quale unicamente compete l'esercizio della facoltà di ammettere, in luogo della società esclusa, una nuova società ai fini della partecipazione al campionato, anche in sovrannumero, di serie D». La richiesta di accreditamento è già stata inviata, in via preliminare, nelle sedi competenti, accompagnata dalla relativa documentazione. «Ogni attività», conclude la nota dell’amministrazione comunale di Teramo, «è stata e sarà svolta nel pieno rispetto istituzionale degli organi federali, a cui la comunità istituzionale, imprenditoriale e civile della nostra città rivolge con forza e credibilità la richiesta di assicurare dignitosamente il futuro del calcio teramano, voltando definitivamente pagina in discontinuità con il passato».
In teoria la palla ora passa al governo del calcio italiano, ma la procedura non è facile da avviare per una questione di tempi. Il campionato di serie D, infatti, inizia tra otto giorni e dal 2014 ad oggi, se parliamo dell’articolo 52 comma 10 del Noif, è la prima volta che si arriva così tardi a tale iniziativa, a causa delle vicende giudiziarie che si sono concluse ieri. La Figc e la Lnd lunedì mattina dovrebbero rendere nota la decisione, ma non è da escludere che il Teramo debba ripartire da un altro campionato regionale, come la Promozione o la Prima Categoria. (l.d.m.)