Teramo, Campitelli sospende il direttore sportivo Di Giuseppe

26 Luglio 2015

Entrambi sono indagati per  il presunto illecito sportivo di Savona-Teramo ma finora hanno lavorato assieme poi, di punto in bianco, la sospensione ma non il licenziamento

TERAMO. Marcello Di Giuseppe sarà sospeso dall’incarico di direttore sportivo del Teramo. Domani arriverà la comunicazione ufficiale da parte della società del presidente Campitelli in cui verranno rese note le motivazioni. Sia il patron che il ds rosetano sono indagati per frode sportiva dalla Procura di Catanzaro e la prossima settimana, con ogni probabilità, verranno deferiti alla giustizia sportiva per  il presunto illecito sportivo di Savona-Teramo, la partita promozione in serie B del 2 maggio scorso. Dalla metà di giugno, quando sono partiti gli avvisi di garanzia, Di Giuseppe e Campitelli hanno continuato a lavorare insieme e a respingere ogni addebito. Di punto in bianco, la sospensione dall’incarico. 

Non il licenziamento. Quindi, Di Giuseppe continuerà a restare in busta paga in attesa dello sviluppo del processo, ma non rappresenterà più il Teramo. Una mossa sorprendente, anche se era trapelato che Campitelli volesse scaricare su Di Giuseppe, il più esposto tra i tesserati biancorossi nelle intercettazioni,  ogni eventuale responsabilità. Probabilmente, la mossa è da ricollegare alla lettura degli atti arrivati dalla procura federale con l’avviso di conclusione delle indagini, il preludio al deferimento. Evidentemente, agli atti, rispetto alle intercettazioni, c’è qualche nuovo elemento che potrebbe aggravare la posizione di Di Giuseppe.

Il provvedimento di sospensione potrebbe essere una carta da giocare agli occhi dei giudici. Va ricordato che la posizione del Teramo è delicata. Palazzi ha già scritto che chiederà la condanna per responsabilità diretta, ritenendo Campitelli parte attiva della presunta combine.  Il patron e lo staff di avvocati lavora, appunto, per dimostrare l’assoluta estraneità alla vicenda. Combine o non combine, la permanenza in serie B passa per la derubricazione da responsabilità diretta a oggettiva. Così facendo, cambierebbero le sanzioni. E il Teramo potrebbe  sperare di conservare la B conquistata sul campo.

Martedì è in programma l’audizione dei tesserati che vogliono  farsi sentire da Palazzi. Ma Campitelli e Di Giuseppe hanno fatto sapere che non andranno a Roma. Ceniccola e Barghigiani, ex dirigenti del Savona, invece, si faranno interrogare. Ninni Corda ha già parlato, lo ha fatto sabato.  E le sue parole sono destinate ad assumere un ruolo chiave nella vicenda.