Teramo, cessioni bloccate Mungo-Avellino si complica

I biancorossi chiedono una buonuscita agli irpini, trattativa tutta in salita
TERAMO. Se non si sblocca qualcosa in uscita il Teramo non può muoversi in entrata. È questa la linea operativa della dirigenza biancorossa a sei giorni dal via ufficiale del mercato. Il dg Iaconi e il ds Federico stanno ricevendo diverse telefonate ma di concreto, per adesso, non c’è ancora niente. Per esempio la strada che potrebbe condurre il centrocampista Domenico Mungo verso l’Avellino è in salita. Nelle ultime ore è infatti filtrata l’indiscrezione secondo la quale il Teramo avrebbe chiesto una corposa buonuscita agli irpini (si parla di una cifra di circa 100mila euro) per liberare Mungo, sotto contratto con il Diavolo fino al 2022. Al momento, dunque, la richiesta del Teramo ha raffreddato le intenzioni dell’Avellino, ma non è da escludere che nei prossimi giorni possa esserci un nuovo tentativo dei biancoverdi. Un altro giocatore che potrebbe lasciare il Teramo nel corso del mercato è il centrocampista Costa Ferreira. Qualche giorno fa c’è stata una telefonata tra i biancorossi e la Sambenedettese, ma non si è andati oltre un semplice sondaggio. La truppa di Paci, nel frattempo, continua a svolgere al Bonolis gli allenamenti individuali. Oggi i tesserati si sottopongono al secondo tampone e solo dopo l’esito di esso potranno avere inizio le sedute di allenamento collettive. Il 6 settembre, al Bonolis, il Teramo dovrebbe giocare contro la Primavera della Roma.
Ieri pomeriggio il Consiglio direttivo di Lega Pro ha stabilito che la suddivisione dei tre gironi rimarrà la stessa delle scorse stagioni (per il Teramo, quindi, si profila la permanenza nel girone C). È stato inoltre deciso che nel caso in cui in una squadra ci siano nello stesso periodo 4 casi di positività al Covid-19 può essere richiesto dal club in questione il rinvio della partita.
La prevendita. Da ieri è possibile acquistare sul sito Ticketone i biglietti per l’amichevole del 4 settembre, contro il Napoli, al Patini di Castel di Sangro. Per assistere al match (ore 17) sono disponibili mille biglietti, in base alla normativa anti Covid-19.
La nota. Le recenti decisioni del Teramo nei confronti degli organi di informazione (per esempio il silenzio stampa indetto a gennaio e durato mesi e l’impossibilità d’ingresso al Bonolis, sabato scorso, nel giorno del raduno) hanno portato l’Ussi e il sindacato dei giornalisti abruzzesi a stigmatizzare il comportamento della società biancorossa. In una nota congiunta si sottolinea che «è chiaro l’intento del club di voler penalizzare gli organi di informazione nell’adempimento del proprio lavoro» e si auspica «un ritorno alla normalità e ad un rapporto di rispetto reciproco». È stato inoltre evidenziato che «anche in tempi di Covid non è nemmeno possibile pensare che gli organi di informazione possano accettare che sia la società a mettere a disposizione il materiale giornalistico» in quanto «la libertà e l’autonomia dell’informazione sono capisaldi invalicabili». In serata, la replica della società: «Siamo i primi ad invocare un ritorno alla piena normalità, perché senza un contatto diretto con pubblico e media, lo sport è il primo a perdere di valore, ma non sfugga a nessuno, purtroppo, la presenza di evidenti problematiche sanitarie che costituiscono, nel rispetto delle normative, un ostacolo economico ed una responsabilità notevole per l’organizzazione interna di una società di terza serie».
Gaetano Lombardino
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