Teramo, che beffa! L’Ancona passa dopo due supplementari

I giocatori dell’Adriatica Press commettono degli errori ma pagano anche alcune discutibili decisioni arbitrali
CHIETI. Prima l’illusione, poi un’atroce beffa. La seconda gara giocata al “Colle dell’Ara” di Chieti è un’altalena di emozioni, ma alla fine l’Adriatica Press Teramo deve alzare bandiera bianca e vede scivolare via un’occasione ghiottissima per recuperare due punti rispetto alle altre dirette concorrenti. E si ritrova con un pugno di mosche in mano, tra delusione, rammarico e rabbia. Perché, ancora una volta, oltre ad errori propri, hanno influito le decisioni dei due arbitri con alcuni fischi che hanno lasciato molti dubbi, soprattutto nel finale. Una sfida infinita durata cinquanta minuti che i biancorossi hanno condotto per oltre quaranta. Il primo quarto è da applausi per i ragazzi di coach Domizioli, probabilmente il più bello della stagione per intensità, aggressività in difesa e precisione al tiro: 24-11. Nel secondo periodo i dorici provano a recuperare e al riposo è minimo vantaggio Teramo: 31-28. Dopo l’intervallo lungo, però, l’Adriatica Press torna ad accelerare e, con le triple di Lagioia e Kekovic, arriva al 50-36 fino al nuovo +13 (55-42) con lo straordinario Fabi. Ancona sembra in affanno ma, nell’ultimo quarto ecco l’accelerazione: parità sul 60-60 a due giri di lancette dalla fine. Da cardiopalma gli ultimi istanti dei tempi regolamentari: fischiata infrazione di tre secondi a Marsili, tripla di Simone Centanni per il 62-64 a due secondi, parità di Fabi sulla rimessa successiva e il primo supplementare è 64-64. Si riprende con i liberi per Ancona, +3 Teramo con Costa (74-71), parità ancora di Centanni ad un secondo dalla fine e nuovo supplementare. Teramo parte fortissimo, va sul +5 (79-74) poi si spegne la luce. Centanni e Baldoni cambiano l’inerzia e fanno esultare Ancona. Teramo schiuma rabbia. (m.f.)
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