Teramo, Chierchia saluta: serve gente nuova

L’amministratore delegato biancorosso: «Dispiace per come è andata. La Serie C? Ci sono spiragli»
TERAMO. «Come hanno anche chiesto i tifosi è giusto che ci sia un cambio e dunque che io esca dalla scena. Dispiace ma l'obiettivo è quello di vedere gente nuova regalare un progetto nuovo al Teramo, che si chiami Serie C o Serie D. Spero fortemente nella continuità del Teramo». Con queste parole, l’amministratore unico dimissionario del Diavolo, Massimo Chierchia, ha dato ufficialmente l’addio alla società biancorossa. Le sue parole non nascondono amarezza e delusione per com’è andata la sua esperienza (e quella dei Ciaccia) a Teramo, che ora potrebbe concludersi con l’esclusione definitiva del Diavolo dalla Serie C. Ma c’è ancora da attendere per conoscere il destino del club biancorosso. Dopo la bocciatura anche del Coni, infatti, i legali del club stanno preparando i documenti per presentare il ricorso al Tar: è l’ultima spiaggia per tentare di salvare il professionismo. Non sono ancora ben chiare le tempistiche, ma da quando il club presenterà la documentazione non dovrebbe passare molto tempo prima di avere una risposta definitiva (i legali stanno anche attendendo le motivazioni precise della bocciatura da parte del Coni). In sintesi, entro due settimane al massimo il futuro del club dovrebbe essere più chiaro. «Secondo me ci sono ancora spiragli per la Serie C», sottolinea Chierchia, «l’avvocato chiederà la sospensiva dei gironi, o magari la possibilità di sorteggiarli con due “X” al posto delle squadre in attesa del ricorso, visto che la stessa situazione del Teramo vale per il Campobasso. Ero al Coni quando c’è stata la sentenza e l’ho vissuta davvero male perché la speranza ce l’avevo. Teramo è una piazza a cui ho dato tanto, ma da quando siamo entrati con il gruppo è successo di tutto e il grande rimpianto è questo. Le intenzioni di fare bene c’erano».
Il saluto di Chierchia è arrivato all’indomani dell’incontro, a palazzo di Città, con il sindaco Gianguido D’Alberto e l’imprenditore Giuseppe Spinelli. «Spinelli ha dichiarato di voler continuare il calcio a Teramo come giusto che sia», conclude Chierchia, «e ora speriamo che il Tar ci dia ragione. Cosa accadrà in caso di Serie D? Credo che la matricola del Teramo possa continuare a esistere anche tra i Dilettanti». (d.b.)
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