Teramo col 4-3-1-2 Di Mascio cambia per tornare a vincere

Contro la Virtus Francavilla a porte chiuse e con regole rigide per tesserati e stampa. Il club: abbonamenti? No ai rimborsi
TERAMO. È in programma domani la prima delle cinque gare a porte chiuse che attendono il Teramo in tre settimane. Al Bonolis (ore 17,30) è in arrivo la Virtus Francavilla, formazione che insegue i biancorossi a quattro lunghezze di distanza. Si apre una fase forse decisiva, in chiave play off, per i ragazzi di Cetteo Di Mascio. Alla gara con i pugliesi faranno seguito le due trasferte di fila contro Casertana (15 marzo) e Bisceglie (22 marzo) e il match interno con il Picerno nel turno infrasettimanale del 25 marzo. Quattro appuntamenti che il Diavolo deve sfruttare prima dell'impegnativo rush finale inaugurato, a fine mese, dalla trasferta di Terni e dai successivi impegni con Bari e Reggina. Al termine della rifinitura di stamani si capirà se Di Mascio è intenzionato a tornare al 4-3-1-2. Ancora assenti il mediano Viero e il trequartista Minelli.
Le disposizioni. Si giocherà, da domani, in un clima surreale a causa della mancanza di pubblico. L'emergenza coronavirus impone anche alle squadre di serie C di seguire delle precise disposizioni anti-contagio. In casa Teramo i tesserati si stanno attenendo alle regole disposte dalla federazione medico sportiva. Dal non bere dalla stessa borraccia al non mangiare nello spogliatoio, passando per l'evitare strette di mano e abbracci, il buttare subito in appositi contenitori fazzoletti, cerotti o bende, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate e arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
In Lega Pro gli operatori dell'informazione autorizzati ad entrare negli stadi sono, al massimo, 45 mentre il personale con funzioni strettamente connesse all'organizzazione della gara (per esempio i tecnici delle tv, i raccattapalle, i manutentori del campo, gli operatori di pulizia) non possono superare le 50 unità. In tribuna stampa i giornalisti accreditati dovranno essere posizionati mantenendo una distanza di almeno 2 metri tra di loro. Al termine della gara non saranno effettuate interviste in mix zone nè ci sarà la conferenza stampa.
No ai rimborsi. Le due gare a porte chiuse da giocare al Bonolis hanno fatto sorgere il problema degli eventuali rimborsi da dare agli abbonati (sono 1.064 i possessori di tessera stagionale tra i tifosi del Teramo). Il Teramo, ieri pomeriggio, ha diffuso un comunicato in risposta all'articolo del Centro che si è occupato della questione. «Si smentisce qualsiasi ipotesi circa il rimborso dei ratei degli abbonamenti per le due gare che saranno disputate a porte chiuse. I provvedimenti adottati dal Governo», si legge nella nota, «ai quali la Lega di serie C e tutti i club hanno aderito nella piena consapevolezza della tutela della salute degli spettatori, sono stati imposti alle società e non sono iniziativa propria delle stesse».
Gaetano Lombardino
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