Teramo combatte ma la spunta Chieti

24 Febbraio 2020

L’Esa soffre in avvio e va sotto di 10, poi rimonta ma non stacca l’Adriatica Press che resta in partita fino alla fine  

CHIETI. Prosegue la rincorsa alle zone alte della classifica l’Esa Chieti, che fa suo (66-62) il derby con l’Adriatica Press Teramo conquistando il quarto successo consecutivo. Non è stata una bella partita ma per Chieti c’è la nota positiva di aver comunque recuperato posizioni in graduatoria e per Teramo la conferma di poter giocare carte importanti nella lotta per la salvezza.
Partono bene gli ospiti (4-14) sfruttando l’incerto avvio dei teatini e una buona intensità difensiva; sugli scudi il solito tandem Lestini-Di Bonaventura, tanti gli errori dei padroni di casa che propongono Meluzzi in quintetto considerando le non perfette condizioni fisiche di Stanic. Non si vede un buon basket con Chieti in difficoltà nel trovare soluzioni d’attacco e prima sirena con Teramo avanti (11-18) a prendere sempre maggior fiducia. Entra Stanic e l’Esa si scuote, nonostante incredibili errori da sotto misura, raggiungendo proprio con lo stesso play il primo vantaggio (24-23). Girano bene palla i biancorossi ospiti che colpiscono con due triple di Di Bonaventura, stenta ancora a trovare fluidità la squadra di casa che soffre il dinamismo dei giovani mandati sul parquet da coach Praticò, al suo esordio sulla panchina teramana.
Intervallo lungo con Chieti in vantaggio (34-33), si torna in campo con il Teramo sempre aggressivo e l’Esa sempre più compassata. Sbaglia qualcosa di troppo Ponziani, rientra Pederzini che va a segno (46-39) inducendo la panchina teramana al time-out. Ora l’Adriatica Press deve rintuzzare il tentativo di allungo del Sorgentone-team. Colpisce Gialloreto prima della terza sirena (50-43), ma Chieti continua a soffrire. Quarto fallo per Meluzzi, rientrano Lestini e Di Bonaventura, c’è una bomba di Montanari e Teramo è sempre lì (54-50) mentre tornano in campo, sul versante opposto, Rezzano e Ruggiero. Schiaccia in contropiede Pederzini, tripla di Rezzano (61-52) ma non è finita. Lestini dalla lunetta, replica dello stesso Rezzano, ancora Di Bonaventura, Lestini in contropiede (63-59), sbaglia Ruggiero, doppio Stanic nei liberi.
Il finale è mozzafiato dopo una tripla da distanza siderale di Lestini ed è una grande palla recuperata in attacco da Di Carmine a chiudere definitivamente i conti (66-62) e far sorridere il presidente Marchesani: «Abbiamo di nuovo sofferto contro una formazione sulla carta abbordabile non disputando una bella partita. Ma comunque stiamo recuperando bene e ora dobbiamo solo pensare alla prossima trasferta di Rimini». Coach Sorgentone: «Una gara che temevamo perché Teramo, con l’arrivo del nuovo tecnico, ha cambiato fisionomia. Con diversi giocatori non al meglio siamo stati comunque bravi a ricucire lo scarto iniziale per poi prendere in mano la partita». Sul versante teramano, parola al capitano Giorgio Di Bonaventura: «Difficile vincere contro una delle migliori squadre del torneo ma ci abbiamo comunque provato con un approccio mentale e fisico diverso rispetto al passato. Una bella prestazione che ci dà fiducia in vista dei prossimi impegni».
Giuseppe Rendine
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