Teramo, con Iaconi può restare Federico

10 Giugno 2019

Uno farebbe da consulente, l’altro sarebbe il ds operativo

TERAMO. Per oggi a mezzogiorno il futuro presidente del Teramo Franco Iachini ha annunciato una diretta Facebook, dando appuntamento ai tifosi. Può anche darsi che voglia semplicemente condividere con gli appassionati la soddisfazione di aver chiuso un affare rivelatosi più difficile (e oneroso) del previsto, e rassicurarli sulle ambizioni (leggi: serie B) già pubblicamente sbandierate. Ma l’impressione è che Iachini voglia utilizzare il social più diffuso anche per dare qualche notizia, ovvero per annunciare uno o più nomi di coloro che lo affiancheranno nell’avventura biancorossa.
Doppio direttore. Nelle ultime ore si va profilando la seguente ipotesi sullo staff tecnico: Andrea Iaconi, sulle cui conoscenze e competenze c’è poco da discutere ma che, a 66 anni, non avrebbe intenzione di rigettarsi nella mischia, sarebbe una sorta di supervisore-consulente della società. Un direttore tecnico che detta le strategie restando dietro le quinte, insomma. Come direttore sportivo “operativo” resterebbe in biancorosso Sandro Federico, che ha un altro anno di contratto e soprattutto ottimi rapporti con Iaconi. I due si sarebbero sentiti più volte negli ultimi giorni per cominciare a buttare giù una strategia di mercato.
Il tecnico. Toccherebbe a Iaconi, in ogni caso, scegliere l’allenatore. E i gusti dell’ex ds di Pescara e Brescia, al riguardo, sembrano portare a un profilo molto diverso da quello di Agenore Maurizi, il tecnico dell’ultima salvezza. Ma nella scelta non peserà tanto il modo di vedere il calcio e di mettere una squadra in campo, quanto il curriculum. Iachini vuole vincere subito e ha chiesto ai suoi consulenti di individuare un allenatore importante, uno che abbia esperienza da vendere e vittorie alle spalle. Nell’edizione di ieri il Centro ha fatto il nome di Vincenzo Vivarini. Più una suggestione che altro, al momento. Ma Vivarini è un nome che rende l’idea di che tipo di tecnico stia cercando il nuovo Teramo. Di sicuro ha la stima di Iaconi, che lo lanciò in prima squadra quando entrambi erano al Pescara.
Lo stadio. Mentre prende corpo la parte tecnica del nuovo Teramo, da oggi andranno completati gli adempimenti di carattere contabile e amministrativo per definire il doppio passaggio: quello della gestione dello stadio e quello delle quote societarie. Con Campitelli si dovrebbe chiudere in una settimana, massimo dieci giorni. Sul fronte stadio, invece, ci vorrà più tempo (si presume un mese) visto che la convenzione esistente tra il Comune e Sabatino Cantagalli andrà scorporata, riguardando anche l’area del centro commerciale. Bisognerà insomma farne un’altra solo per lo stadio e le aree ad esso pertinenti e verrà creato allo scopo un organo collegiale del quale farà parte anche Cantagalli. C’è dell’altro da fare in fretta: la Lega di serie C vuole entro il 24 giugno un cronoprogramma dei lavori necessari per installare i nuovi seggiolini e bisogna avviare al più presto il rifacimento del manto sintetico per evitare di cominciare la prossima stagione lontano dal Bonolis (il Teramo ha già indicato alla Lega l’Adriatico di Pescara come campo alternativo). Iachini si farà carico dei seggiolini al posto del Comune e per il manto riavvierà le trattative cominciate da Cantagalli, che aveva già in mano due preventivi. L’obiettivo è avere il Bonolis rimesso a nuovo entro fine luglio.
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