Teramo con il 3-5-2 Zecca può soffiare il posto a Sparacello

La Virtus Verona al Bonolis, biancorossi a caccia del bis dopo il blitz di Bergamo. Maurizi: serve l’aiuto dei tifosi
TERAMO . Secondo scontro diretto di fila per il Teramo. I biancorossi ricevono oggi la Virtus Verona (ore 16,30) con l'obiettivo di fare un altro passo verso la salvezza dopo il blitz di Bergamo. La squadra di Agenore Maurizi deve cambiare passo al Bonolis, dove in questo inizio di 2019 è arrivata una sola vittoria (1-0 al Rimini lo scorso 9 febbraio) in 5 gare. Le indicazioni della rifinitura hanno confermato quanto si era visto in settimana, con il ritorno al 3-5-2, anche se in attacco Zecca potrebbe avere qualche chance di soffiare in volata una maglia a Sparacello. Si spera che Infantino possa allungare il suo momento d'oro, caratterizzato da 7 reti segnate in 8 presenze. A centrocampo Persia ha vinto il ballottaggio con Spighi mentre in difesa Polak e Fiordaliso potrebbero invertire le rispettive posizioni per arginare meglio il temibile attaccante veneto Danti. «I miei giocatori sono maturi», sottolinea Maurizi alla vigilia, «e siamo riusciti a diventare una buona squadra, magari non giocando sempre bene, ma dimostrando di avere un grande cuore e sicurezza nei propri mezzi. Questi ingredienti ci proietteranno verso le prossime partite con maggiore serenità e senza perdere la consapevolezza di quello che siamo. Faccio un appello alla nostra gente affinché ci trascini a fare una grande prestazione, perché stavolta ne abbiamo ancora più bisogno. A Bergamo avevamo precise esigenze tattiche (fu proposto il modulo 3-5-1-1, ndc) mentre ne avremo delle altre contro la Virtus Verona. Le mie scelte, spesso, vanno su elementi abili ad attaccare gli spazi. I nostri avversari, per quello che stanno facendo vedere ultimamente, non meritano la classifica attuale. Fanno molta densità in mezzo al campo, sono bravi sulle palle inattive e si sono rinforzati al mercato di gennaio. In avanti, poi, hanno Danti, giocatore che conosco bene e dotato di qualità che gli avrebbero permesso di fare ben altra carriera». Tra i pali, nonostante la pretattica di Maurizi («Sceglierò tra Lewandowski e Pacini a ridosso del calcio d'inizio»), Lewandowski è pronto a riprendersi la maglia da titolare dopo 43 giorni. Assenti gli infortunati Gomis, Speranza, Mantini e Armeno. Tra i 22 convocati, oltre al ritorno del difensore Altobelli, da segnalare la presenza dei baby D'Aniello (portiere classe 2003) e Celentano (terzino classe 2001). La Virtus Verona, dal canto suo, deve fare a meno di N'Ze, Sibi e Nolè e ha qualche dubbio da sciogliere nella scelta dei titolari. I veneti si presentano al Bonolis in un momento positivo: la squadra del presidente-allenatore Luigi Fresco è imbattuta da quattro partite (due vittorie e due pareggi) e nel girone di ritorno ha perso finora una sola volta in trasferta (1-0 a Monza due mesi fa). Nel match d'andata, disputato il 18 novembre, la Virtus Verona vinse per 2-0 condannando Maurizi alla seconda sconfitta della sua gestione.
Gaetano Lombardino
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