Teramo contro il tabù trasferta

A Gubbio per un successo lontano da casa che manca da nove mesi. Nel 2015 che colpo al Barbetti!
TERAMO. E' il momento delle risposte in casa Teramo. La gara di stasera a Gubbio arriva al termine di una settimana difficile, iniziata con la debacle interna contro l'Albinoleffe, che ha scatenato la contestazione dei tifosi, e proseguita con la strigliata del patron Campitelli e il silenzio imposto dalla società ai giocatori. Il Diavolo è chiamato a dare dei segnali importanti, soprattutto sul piano caratteriale. La classifica, d'altronde, non ammette ulteriori passi falsi se si vuole abbandonare al più presto la zona play out. Il Gubbio è un avversario di ottimo livello, ma quando gioca allo stadio Barbetti soffre (tre sconfitte su cinque gare interne). Ed è proprio questo rendimento balbettante tra le mura amiche a dare un pizzico di fiducia in più ai ragazzi di Federico Nofri, a patto però che si riesca finalmente a cambiare marcia in trasferta, dove il Teramo non vince addirittura da nove mesi. L'ultimo precedente al Barbetti, giocato nel febbraio 2015, rievoca bei ricordi per il Diavolo: finì 1-4, con la squadra di Vivarini che rimontò la rete di Mancosu grazie alla doppietta di Donnarumma e ai timbri di Lapadula e Petrella.
Le scelte. Mister Nofri, ex di turno (ha giocato nel Gubbio a metà anni 90), è intenzionato a rispolverare il 4-4-2. Scipioni è in vantaggio su Sales per una maglia sull'out destro, mentre a sinistra Capitanio potrebbe spuntarla su D'Orazio. A centrocampo l'intoccabile Danilo Bulevardi (due reti in campionato e prestazioni sempre positive) dovrebbe essere affiancato da uno tra Steffè (favorito) e Ilari, ma non è da escludere l'inserimento in extremis di Petermann. In avanti viene riproposta la coppia formata da Sansovini e Jefferson, entrambi a secco da settembre. Sono 21 i convocati per la trasferta umbra. C'è il trequartista Federico Carraro, che potrebbe tornare a pieno regime nel match di Coppa Italia contro la Lupa Roma (si gioca mercoledì, alle 20,30, al Bonolis), mentre sono rimasti a casa gli acciaccati Altobelli, Cericola e Orlando e il lungodegente Karkalis. Panchina per il baby Fratangelo. Nel Gubbio, oltre allo squalificato Rinaldi, sono assenti gli infortunati Romano e Lunetta. Rispetto alla vittoria di Ancona, il tecnico Magi rilancia Giacomarro, a centrocampo, e ha il dubbio tra Kalombo e Pollace per il ruolo di terzino destro. Maglia da titolare per i due abruzzesi della rosa, nati in provincia di Teramo: il regista Marco Croce, ex Giulianova, e l'attaccante Daniele Ferretti (già a segno tre volte). Il Gubbio adotta generalmente il modulo 4-3-1-2, pronto a trasformarsi in 4-4-2 (da tenere d'occhio gli inserimenti del trequartista Casiraghi).
Le altre. E' il giorno del big-match dell'undicesimo turno. Si affrontano al Penzo (ore 16,30) Venezia e Bassano, formazioni che guidano la classifica a quota 21. Gara interessante al Riviera delle Palme, dove alle 14,30 va in scena la sfida tra la Sambenedettese e la Feralpi Salò. Rinviata a data da destinarsi la partita Maceratese-Lumezzane.
Gaetano Lombardino
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