Teramo corsaro grazie a Di Renzo e Bacio Terracino

27 Agosto 2018

Vittoria meritata dei biancorossi che avrebbero potuto chiudere prima la gara evitando la sofferenza nel finale

RIETI. Il Teramo vince e convince a Rieti, anche se subisce troppo l’ardore di una formazione in dieci che, nel finale, ha sfiorato il pareggio. Ora il Diavolo ha 4 punti in classifica nel girone di coppa Italia, ma per festeggiare la qualificazione dovrà aspettare il risultato del match Fermana-Rieti in programma domenica (marchigiani a quota 1, Rieti fermo a 0, già eliminato). Ieri i biancorossi, in contropiede, hanno fallito almeno tre occasioni per chiudere la pratica, tuttavia la pressione a cui gli amaranto celesti hanno sottoposto gli avversari negli ultimi 10’ è sembrata eccessiva. Il Rieti, infatti, era in dieci e sarebbe bastato poco per spezzare il ritmo degli avversari che non si sono mai arresi. Invece è mancato l’istinto del killer, necessario in occasioni come queste.
Zichella ha cominciato (e finito…) con il 4-3-3 dando fiducia a Ventola, Caidi, Speranza e Mastrilli davanti a super Lewandowski. A centrocampo Spighi e De Grazia hanno giganteggiato, Ranieri è parso una spanna più sotto ma, con il tempo, il suo rendimento crescerà. Tridente offensivo con Bacio Terracino, Piccioni e Di Renzo. Durante il primo tempo il tecnico biancorosso ha invertito spesso proprio i due esterni d’attacco tentando di sottrarre sia Bacio Terracino che Di Renzo alla ferrea marcatura a cui venivano sottoposti.
Il Teramo non riusciva, nonostante il vantaggio, a replicare alle folate che i sabini proponevano. Il centrocampo reggeva e faceva filtro, la difesa qualche sbandamento lo percepiva e a tutto poneva rimedio Lewandowski, parso già in forma smagliante. Nella ripresa le cose sono migliorate per due fattori: l’espulsione di Palma e, contestualmente, il rigore del 2-1 che ha riportato avanti il Diavolo. Poi è entrato Cappa per Di Renzo e in contropiede il 19 enne ex Sassuolo si è divorato, per ben tre volte, il gol che avrebbe chiuso i giochi.
La gara. Si comincia con una fuga di Kean e relativo assist per Maistro: tiro al volo e Lewandowski si fa trovare pronto. La partita si accende subito, Chastre sbaglia l’uscita, Spighi prova a beffarlo, il portiere torna in tempo in porta. All’8’ il gol biancorosso quando Bacio Terracino crossa per Di Renzo, bravo a toccare di testa per l’1-0. Al 29’ di nuovo Lewandowski si oppone bene a Kean. Poi un rigore netto negato al Teramo (tocco di braccio di Gigli su tiro di Spighi). Nella ripresa partono ancora forte i sabini con un tiro di Di Domenicantonio che sfiora il palo. Un minuto e arriva il pari con lo spunto di Di Domenicantonio per la testa di Todorov. L’espulsione di Palma lascia il Rieti in dieci così il Teramo prende campo. Al 10’ rigore per gli ospiti per un fallo su De Grazia. Dal dischetto Chastre respinge il tiro di Bacio Terracino, ma nulla può sulla ribattuta dello stesso giocatore teramano. Comincia un’altra gara. Rieti all’attacco e ospiti in contropiede. De Grazia illumina Bacio Terracino, Chastre esce alla grande (22’). Il colpo di testa di Di Renzo (27’ alto) anticipa il forcing finale dei sabini. A 5’ dalla fine Paparelli, di testa, sfiora il pari e, poco dopo, Cappa sciupa un’altra chance. Il recupero porta solo l’ennesima occasione sprecata dal Teramo. Poi il triplice fischio.
Aldo Maria