Teramo, crisi senza fine: è la quinta sconfitta di fila

Serie B, biancorossi ko a Montegranaro. Salvemini infuriato: «Atteggiamento da presuntuosi, è imperdonabile»
MONTEGRANARO. Una sconfitta che brucia e che ha fatto infuriare coach Giorgio Salvemini a fine partita. E sono cinque di fila a certificare un periodo che più nero non si può. La Rennova Teramo a Spicchi perde alla “Bombonera” di Montegranaro e resta in fondo alla classifica. Biancorossi che vedono allontanarsi gli stessi veregrensi e Jesi (ora a +4) con la sola Civitanova ad una sola vittoria di distanza. Alla fine della prima fase mancano appena tre turni: due saranno giocati sul parquet amico, contro Ancona e Jesi, l’ultimo è un derby, a Roseto. La situazione non è di certo rosea soprattutto se si commettono sempre degli errori banali. Contro la Sutor, che si conferma una delle sorprese in positivo non solo del girone C2 ma dell’intera serie cadetta, è stato il primo tempo a condizionare in negativo la partita di capitan Serroni & compagni. E poco ha potuto fare, inevitabilmente visto il suo arrivo solamente nella giornata di giovedì, il play Molteni. Resta il fatto che senza l’infortunato Francesco Faragalli, il play titolare, la squadra teramana ha inanellato una serie di cinque sconfitte. «I complimenti vanno fatti a Montegranaro che ha fatto la partita che voleva e che avevamo previsto», le parole a fine gara di un arrabbiatissimo coach Salvemini, non possiamo approcciare alla partita come oggi, è stato imperdonabile e presuntuoso. Ho davanti a me le statistiche del primo e del secondo tempo, la differenza è imbarazzante. È da tempo che dico che si deve giocare con durezza, aggressività e cattiveria scendendo in campo, soprattutto, con la consapevolezza di essere ultimi in classifica. Ed invece», prosegue Salvemini, «nei primi due quarti sembravamo una squadra prima in classifica che andava sul campo dell’ultima. Siamo noi, invece, gli ultimi. Tra il primo ed il secondo tempo non è cambiato il sistema di gioco, solo l’approccio. Abbiamo iniziato a difendere, tutti i palloni vaganti sono stati nostri. Se vai a giocare», conclude il coach della Rennova Teramo, «fuori casa con questa presunzione, si prendono gli schiaffi».
Il punto più basso della partita teramana è arrivato in avvio di terzo periodo quando Montegranaro, trascinata da Bonfiglio e Cipriani, è arrivata a toccare il +18, 45-27. Da questo punto in poi della partita il recupero dei biancorossi: 62-57 al 35’ fino ad arrivare, a tre giri di lancette dalla fine, ad un solo possesso, pieno, di distanza: 67-64. Stesso gap ad un minuto, sempre con Rossi, 71-68. Poi, la differenza l’hanno fatta i tiri liberi di Bonfiglio che hanno sancito un’altra giornata nera per il Teramo. (m.f.)
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