Teramo, Diakite e Santoro al centro del mercato

Richieste per i gioielli biancorossi, ma finora nessuna offerta concreta. Iachini: «Non li svendiamo»
TERAMO. «I nostri giovani che hanno mercato non li svendiamo. Se non arriveranno offerte congrue ce li teniamo». È trascorsa una settimana dalle parole pronunciate in conferenza stampa dal presidente Franco Iachini e non si registrano novità per il futuro dei gioielli del Teramo. I nomi di Matteo Piacentini, Salim Diakite e Simone Santoro continuano ad essere al centro delle voci di mercato, ma fino a quando non verranno soddisfatte le richieste economiche del club biancorosso nessuno di loro si muoverà. Per quanto riguarda l’attaccante Pietro Cianci, sul quale il Sassuolo non ha esercitato il diritto di recompra (per la cifra di 500mila euro) lo scorso 1° luglio, ci sono due squadre che lo seguono con particolare attenzione. Il 25enne giocatore barese è sul taccuino del Catanzaro (dove già si sono sistemati gli ex Bombagi e Tentardini) ed è ancora nei radar del Palermo. Più defilato c’è il Bari, che sembra avere un po’ frenato sulla possibilità di riportare Cianci in Puglia. Se in questi giorni non dovessero esserci sviluppi Piacentini, Diakite, Santoro e Cianci saranno convocati per l’inizio del ritiro estivo del Teramo, previsto il 26 luglio al Bonolis.
Le attenzioni dei tifosi sono intanto concentrate sulla società e su chi andrà a ricoprire i ruoli di allenatore e direttore sportivo. Entro 24 ore il Teramo avrà un quadro più chiaro sulle vicende societarie. Domani, infatti, scade la dead line fissata dal presidente Franco Iachini per capire se potranno concretizzarsi dei nuovi ingressi nel club. Eventuali novità in ambito societario andrebbero inevitabilmente ad influire sulle scelte tecniche e sull’allestimento della rosa. Il tempo, però, è quasi scaduto e questo non gioca a favore di una chiusura delle trattative in ballo entro la data di domani. Non è perciò da escludere che, in mancanza di ingressi immediati, Iachini possa far partire la stagione da solo e rimandare i discorsi societari ad un secondo momento. Nel caso in cui non dovessero entrare altri soci nelle prossime ore toccherà proprio a Iachini rompere gli indugi e scegliere i profili giusti per i ruoli di allenatore e direttore sportivo del Teramo 2021-2022. Per la panchina il nome più caldo è sempre quello di Federico Guidi, tecnico della Casertana, che potrebbe svincolarsi a breve se domani il consiglio federale escluderà i campani dalla serie C per i problemi legati alla fideiussione da allegare all’iscrizione al campionato.
Gli scenari societari incideranno anche sulla decisione di confermare o no Sandro Federico nei panni di ds. Se Iachini dovesse continuare a restare da solo al timone della società, almeno in questa fase, è possibile che a Federico venga rinnovato il contratto scaduto il 30 giugno. Le prossime ore saranno dunque decisive per iniziare a dare una risposta concreta ai tanti interrogativi di casa Teramo.
Gaetano Lombardino
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