Teramo, due schiaffoni dalla Fermana

7 Agosto 2017

Biancorossi puniti a cavallo del riposo dalle reti di Gasperi e D’Angelo, ma per gioco e occasioni meritavano di più

FANO. Inizia con una sconfitta la stagione del Teramo, che al Mancini di Fano perde 2-0 contro la Fermana. Il primo atto della Coppa Italia se lo aggiudicano i gialloblù, più concreti e svegli nella fase centrale del match che poi si è rivelata decisiva. E’ successo tutto a ridosso dei due tempi, con le reti marchigiane griffate da Gasperi e D’Angelo, dopo che il Teramo aveva sprecato qualche buona chance. Non è da buttare la prestazione per gli uomini di Asta, che però necessitano di pedine d’esperienza: almeno una per reparto. Buona la prova di Foggia, i giovani hanno un po’ stentato. Non pervenuto Tulli.
La partita ci ha messo un po’ per decollare, con le due squadre intenzionate più che altro a studiarsi e a tenere bassi i ritmi. I primi tiri in porta sono delle timide scaramucce. Calore è inoperoso, qualcosa in più deve farla Valentini. L’estremo difensore della Fermana deve controllare agevolmente la spaccata volante di Foggia (20’) e smanacciare il coraggioso tentativo da distanza siderale di Pietrantonio alla mezz’ora. Nel mezzo i gialloblù ci avevano provato con D’Angelo e Cremona: due conclusioni alte. Il match si è acceso nella parte finale del primo tempo e, come al solito, è stata tutta una questione di episodi. Il Teramo è andato a pochi millimetri dal vantaggio. Tutto merito della zampata di Foggia su angolo dalla destra, ma Valentini è stato superlativo e sulla linea si è salvato d’istinto (38’). Dall’altra parte, invece, la Fermana è stata cinica e ha sfruttato la sua occasione un paio di minuti più tardi. Sempre da azione d’angolo: difensori biancorossi tutti fermi e così Cremona ha potuto giocare di sponda per Gasperi che l’ha spinta dentro da due passi. Altri botti nel finale di tempo. Petrucci in ripartenza spreca la palla del raddoppio, mentre poco prima del duplice fischio è Valentini a salvare i suoi sul diagonale di Foggia da pochi passi.
Un salvataggio fondamentale, perché dopo neppure mezzo minuto della ripresa il Teramo cucina la frittata e mette ancor più in salita la propria gara. Da una palla persa da Ilari a metà campo, l’estroso D’Angelo si inventa un gol da antologia con un pallonetto beffardo dai trenta metri. E poco dopo lo stesso numero 10 gialloblù sfiora il tris con una bella conclusione che esce di un soffio. Con il risultato (quasi) acquisito, i ragazzi di Destro pensano ad amministrare la partita, rischiando di far rientrare in gioco il Teramo. La squadra di Antonino Asta preme a più non posso, anche grazie all’inserimento di Paolucci, cercando di raddrizzare le sorti dell’incontro. Ma le palle-gol sono pochissime: Foggia al 6’ spreca da ottima posizione, al 20’ lo stesso ex Melfi si vede deviare in angolo una conclusione pericolosa. I marchigiani controllano bene e anche con un pizzico di fortuna riescono a portare la barca in porto. La fortuna assiste la Fermana sulla punizione di De Grazia deviata dalla barriera e che esce di un soffio mentre nel finale è attento Valentini sulla botta dalla distanza dello stesso centrocampista abruzzese. Il Teramo dunque non ce la fa neanche ad andare a -1 di differenza reti, visto che conterà anche quella per la classifica. Ma intanto sarà necessario vincere con il Racing Fondi domenica prossima al Bonolis per alimentare le speranze di qualificazione.
Andrea Marini