Teramo e il rebus iscrizione tra stipendi e fideiussione

24 Giugno 2021

Entro lunedì va depositata la documentazione per partecipare al campionato ma prima il patron Iachini deve regolarizzare le spettanze di giocatori e staff

TERAMO . Si continua a stare con il fiato sospeso in casa Teramo. Il rebus sull'iscrizione al prossimo campionato di serie C sarà sciolto entro lunedì, 28 giugno, termine ultimo e perentorio per depositare la documentazione necessaria negli uffici della Lega Pro. Tra oggi e domani, intanto, potrebbero arrivare notizie importanti sul fronte stipendi, uno dei punti cruciali per completare l'iscrizione. I tesserati sono in attesa dei pagamenti di tre mensilità (marzo, aprile e maggio), cosa che fino alla giornata di ieri il presidente Franco Iachini non aveva ancora provveduto a fare. Il tempo stringe e sbloccare la questione stipendi nelle prossime ore sarebbe un passo fondamentale in vista di lunedì, giorno in cui andrà allegata alla domanda d'iscrizione anche la fideiussione da 350mila euro.
Il tema fideiussione non rappresenterebbe un problema, stando almeno ai rumors che girano in città, mentre gli stipendi sono una priorità da risolvere a stretto giro. A meno che Iachini non opti per effettuare dei bonifici rapidi direttamente lunedì, ma operazioni bancarie con importi piuttosto onerosi consiglierebbero di muoversi con anticipo per evitare intoppi. È una lotta contro il tempo, insomma, per rispettare tutti i passi burocratici e consentire al Teramo di presentarsi regolarmente ai nastri di partenza della serie C 2021-2022. Questa situazione di incertezza sul futuro si sta inevitabilmente riflettendo sul mercato.
Molti club sono alla finestra e aspettano di capire se il Diavolo si iscrive o no prima di affondare i colpi. Una mancata iscrizione, infatti, libererebbe gratis i giocatori di proprietà del Teramo. La prospettiva di andarsi a prendere qualche elemento interessante a costo zero, d'altronde, è un'eventualità che stuzzica i dirigenti di altre società. Sono quindi congelate tutte le trattative che possono fruttare delle plusvalenze ai biancorossi. Se ne parlerà dopo aver sistemato la questione dell'iscrizione per il destino dell'attaccante Pietro Cianci. Su quest'ultimo il Sassuolo ha la possibilità di esercitare (il primo luglio) il diritto di recompra fissato a 500mila euro. Restano in stand-by, inoltre, le posizioni dei difensori Matteo Piacentini e Salim Diakite e del centrocampista Simone Santoro, tutti appetiti da club di categoria superiore. Situazione diversa, invece, per i giocatori che tra sei giorni si svincolano e che possono già accasarsi altrove indipendentemente dalle sorti del Teramo. Tra i vari elementi in scadenza spiccano i nomi del trequartista Bombagi (nel mirino dell'Avellino), dei centrocampisti Ilari, Lasik e Costa Ferreira, dei terzini Tentardini, Di Matteo e Vitturini, del portiere Lewandowski e dell'attaccante Pinzauti.
Gaetano Lombardino
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