Teramo, ecco Persia «Io, Totti e la Roma»

Il mediano marsicano: «Stavo per smettere, qui grande chance»
TERAMO. Totti, la Roma, l’incubo e la rinascita. Angelo Persia è un nuovo centrocampista del Teramo, ma quanta fatica per strappare il primo contratto da professionista. Vent’anni compiuti da poco, il giovane marsicano lascia l’Avezzano e approda in serie C, nel club di Luciano Campitelli, per provare a mettersi in mostra anche in Lega Pro. «Per me è un sogno che si avvera», racconta il ragazzotto di Civitella Roveto, che ha alle spalle una vita, sportivamente parlando, travagliata. Persia, a 18 anni, stava per lasciare il calcio.
Lo scorso anno, prima della fine del campionato, il centrocampista aveva abbandonato l'Avezzano e non voleva più tornare. Stava pensando di appendere le scarpe al chiodo e di andare a lavorare con il papà Raffaele che gestisce un'azienda che si occupa della lavorazione del legno. Poi, l’anno scorso, sono bastate due chiacchiere con il nuovo allenatore dell’Avezzano, Federico Giampaolo, per fargli cambiare idea. «Devo tutto a lui», racconta, il diretto interessato. «Giampaolo mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo. In campo mi ha disciplinato tatticamente, insegnandomi diverse cose che nessuno aveva fatto in passato».
La carriera di Persia inizi all'età di otto anni a Civitella Roveto, dove si mette subito in mostra a livello di scuola calcio e viene visionato da diverse società dilettantistiche. Il classe 1998 si mette in mostra in alcune amichevoli contro il Torino, la Fiorentina e, soprattutto, contro la Roma.
Un osservatore del club giallorosso, Stefano Palmieri, decide di portarlo nella capitale. Angelo ha 12 anni quando entra per la prima volta a Trigoria, dove si allenano campaioni del calibro di Totti e De Rossi «Sono rimasto quattro anni alla Roma, dai Giovanissimi fino agli Allievi. Con me c'erano Riccardo Marchizza (ora al Sassuolo, ndr) e Marco Tumminello (ora nell’Atalanta, ndr). Andava tutto per il meglio, poi mi sono fatto male e sono rimasto fermo cinque mesi e la Roma non mi ha aspettato».
Il club giallorosso lo scarica e il giovane talento di Civitella riparte dalla Vigor Perconti, dove vince il campionato Allievi Elite. Nel 2015 arriva ad Avezzano e nel giro di tre stagioni è diventato uno dei migliori fuoriquota del campionato. «L'obiettivo è arrivare più in alto possibile e il sogno è giocare in serie A. Ringrazio il Teramo per l’opportunità che mi sta dando e spero di ripagare al massimo la fiducia che mi è stata concessa. Non vedo l’ora di iniziare».
E l’attesa è finita, perché oggi pomeriggio Persia inizierà il ritiro con i biancorossi per scrivere un’altra pagina della sua storia, lui che tifa Milan e adora Modric «Il più forte nel suo ruolo», come dice prima di salutare, preparare i bagagli in direzione Teramo.
(l.d.m.)
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