Teramo, ecco Tedino: «Convinto dal progetto»

9 Luglio 2019

Il tecnico biancorosso: «Se sono venuto qui è perché mi piacciono le sfide»

TERAMO. È iniziata ufficialmente l’era di Bruno Tedino in casa Teramo. Il nuovo tecnico biancorosso è stato presentato ieri pomeriggio nell’azienda del patron Franco Iachini. In circa 27 minuti di conferenza stampa Tedino ha parlato del Teramo del prossimo anno, delle sue ambizioni e dei motivi che lo hanno spinto ad accettare l’offerta dei biancorossi dopo la fine dell’esperienza di Palermo. Il 54enne allenatore di origini trevigiane, che ha firmato per due anni con opzione per il terzo, avrà al suo fianco il vice Carlo Marchetto, il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore, il preparatore atletico Giuseppe Puleo (ieri assente per un altro impegno) e il riconfermato preparatore dei portieri Nino Galli.
Il progetto Teramo. Nel prendere la parola Bruno Tedino ha detto: «Non vedo l’ora di cominciare. Se sono venuto qui, in punta di piedi, è perché mi piacciono le sfide. Ho rinunciato ad altre offerte pur di sposare questo progetto. C’è stata subito una grande sintonia con la società e questa sintonia deve essere contagiosa per tutta la piazza. La dirigenza mi ha fatto sentire importante e al centro di tutto. Mi sono sentito coinvolto a 360 gradi e quando ci siamo visti ho parlato immediatamente dei miei collaboratori, che considero fondamentali. Per fare una bella casa abbiamo bisogno di fondamenta solide e dell’appoggio di tutti, accettando anche le critiche costruttive. Sono ambizioso, altrimenti non avrei detto sì al Teramo», ha aggiunto Tedino, «ma serve la giusta cautela e ci vorrà un po’ di tempo per raggiungere grandi traguardi. Vogliamo regalare tante soddisfazioni al presidente Iachini. Non mi spaventa nulla. Qualsiasi sarà il girone in cui giocheremo non perderemo mai la nostra identità. C’è l’intenzione di offrire un calcio propositivo. Il modulo? Stiamo seguendo elementi funzionali al 4-3-1-2, ma il sistema di gioco non dovrà tassativamente essere questo. Il paragone con Sarri ? È improponibile. Maurizio lo conosco dal 2004 e spese belle parole per me, ma adesso lui allena la Juventus e io il Teramo. Mi auguro di arrivare a grandi livelli con questa società. Mi rivedo in lui, però, nel modo maniacale di lavorare».
A proposito della rosa del prossimo anno, questo il parere del tecnico biancorosso: «Non dobbiamo sbagliare. Non mi aspetto che la squadra venga completata per l’inizio del ritiro, ma l’importante è che lo sia per l’inizio del campionato. Non vorrei una rosa ampia. Oltre ai tre portieri mi baso su 15-16 giocatori di movimento, con l’aggiunta di qualche giovane interessante. I direttori Iaconi e Federico stanno lavorando ad ampio raggio, muovendosi in base alle esigenze, anche se non ci sono al momento delle priorità. Infantino potrebbe giocare insieme a Cianci. Li considero due attaccanti diversi, poi vedremo cosa accadrà entro la chiusura del mercato».
La prima scelta. A spiegare come è nata l’idea-Tedino sono stati il presidente Franco Iachini e il dg Andrea Iaconi. «Tedino è sempre stato il primo profilo scelto», ha detto Iachini, «la pietra fondante della nuova struttura che, pezzo dopo pezzo e con grande entusiasmo, stiamo completando».
Il dg Iaconi ha aggiunto: «È un allenatore completo, che ben si sposa con l’esigenza di ricominciare praticamente daccapo. Avevamo bisogno di un tecnico bravo sul campo e lui è un lavoratore instancabile e che ci completa sicuramente. Gli abbiamo prospettato quella che, a tutti gli effetti, è una nuova epoca per i colori biancorossi e lo ringrazio perché, a dir la verità, non pensavamo accettasse. Quando siamo andati a incontrarlo a Bologna dovevamo parlare anche con un altro allenatore (Dionisi, ndc). Lo vedo entusiasta di aver scelto questo progetto e speriamo di toglierci belle soddisfazioni insieme a lui».
Il mercato. Il laterale pescarese Luca Di Matteo ha svolto ieri le visite mediche e nelle prossime ore il suo ingaggio (contratto biennale) verrà annunciato ufficialmente. Tra oggi e domani potrebbe essere ratificato l’arrivo del centrocampista del Cosenza Domenico Mungo: ieri traspariva un certo ottimismo da parte della dirigenza biancorossa sul buon esito della trattativa. È fatta, come ha confermato Tedino in conferenza stampa, per il 20enne mediano del Palermo Simone Santoro. A breve ci sarà l'ufficialità anche di questo innesto. Il Teramo è orientato a ritirarsi dalla corsa per il difensore Cosenza del Lecce mentre dal club salentino potrebbe tornare il portoghese Costa Ferreira. Non sembrano più esserci chance per Martignago, esterno offensivo svincolato dall'Albissola.
Gaetano Lombardino
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