Teramo esagerato: 10 gol per brindare alla serie D

22 Aprile 2024

Il Capistrello regge 19 minuti, poi la partita diventa un tiro al bersaglio

CITTà DI TERAMO10
CAPISTRELLO1
CITTÀ DI TERAMO (3-4-2-1): Negro; Furlan (39’ st Damiani), Pepe, Cipolletti; Cutilli, Esposito (29’ st Mercado), Ferraioli, Sanseverino (10’ st Vanzan); Tourè (12’ st Rei), Dos Santos (24’ st Santirocco), D’Egidio. A disposizione: Di Donato, Cangemi, Palmentieri, Oses. Allenatore: Pomante.

CAPISTRELLO (4-4-2): Brassetti; Galan, Baliva, Brusca, De Santis (24’ st Di Felice); Salvati, L. De Meis, E. De Meis (9’ st Promutico), D. Di Girolamo (1’ st Ciaccia); Joao Lopes (26’ st Del Grosso), Fischetti (11’ st Franchi). A disposizione: M. Di Girolamo, Di Marco, A. Di Girolamo, Soh, Di Domenico, Gutu. Allenatore: Scatena.

Arbitro: Spadaccini di Chieti.
Reti: nel pt 19’ Tourè, 25’ Furlan, 28’ e 45’ D’Egidio, 32’ Dos Santos su rig., 38’ E. De Meis; nel st 9’ Tourè, 13’ Esposito, 33’ e 45’ D’Egidio, 39’ Santirocco.
Note: spettatori circa 3.500 tra paganti, abbonati e ragazzi di scuole e scuole calcio entrati gratis. Calci d’angolo 13-1. Nessun minuto di recupero.
di Dino Venturoni
TERAMO
Con la vittoria più larga della sua storia, e superando quota 100 reti in campionato (ora sono 103), il Teramo saluta l’Eccellenza e fa il salto in serie D. Salto ampiamente annunciato da settimane, dato per scontato da tutti alla vigilia e diventato realtà dopo neanche mezz’ora di una partita che, dal 2-0 in poi, è andata avanti in modo imbarazzante per chiudersi con un punteggio da campionato amatoriale che francamente non fa piacere a nessuno, esclusi forse i bimbi delle scuole e delle scuole calcio chiamati a colorare i distinti del Bonolis e ancora ignari di certi risvolti del calcio. Insomma, per vari motivi il popolo biancorosso ieri non si è goduto appieno una promozione già a lungo pregustata. Questo del 2024, però, rispetto agli altri tre campionati regionali stravinti dopo i fallimenti (2009 e 2010 all’inizio dell’era Campitelli, l’anno scorso con Eddy Rastelli presidente) ha un sapore molto più intenso: il Diavolo l’ha fatto suo superando il Giulianova, la storica rivale di un secolo di battaglie e sfottò, con la ciliegina sulla torta della Coppa Italia strappata proprio ai cugini. È soprattutto per questo che la stagione ’23-24 resterà negli annali biancorossi.
Poi, certo, c’è anche il 10-1 di ieri: che sarà difficile da eguagliare in futuro, ma è poco piacevole da raccontare. Il Capistrello in teoria poteva ancora sperare di evitare i playout, invece ha dato per acquisito il piazzamento attuale ed è sceso al Bonolis con un solo, evidente intento: evitare infortuni e squalifiche. I gialli di Michele Scatena si sono messi subito tutti dietro, facendosi passivamente assediare dal Teramo e in certe fasi adottando una linea difensiva a sei. L’obiettivo era prenderne il meno possibile: ma un simile fortino, senza cattiveria agonistica e senza ripartenze, non poteva reggere. E infatti ha retto solo fino al 19’, quando Tourè ha girato nel sacco un assist dal fondo di Cutilli liberato oltre la difesa da un bel lancio di Cipolletti. Reazione del Capistrello? Nessuna. Anzi, nonostante il Teramo non si sprecasse più di tanto, è cominciato un tiro al bersaglio poco onorevole per la categoria. Al 25’ Furlan è stato lasciato libero d’incornare a rete un angolo di D’Egidio: 2-0. Al 28’ lo stesso D’Egidio ha messo dentro di sinistro dopo un altro assist di Cutilli: 3-0. Al 31’, sul sesto angolo dei biancorossi (alla fine saranno 13), Dos Santos si è visto ribattere dal braccio largo di Baliva un colpo di testa diretto a rete. Rigore e 4-0 dello stesso Dos Santos. Al 38’, clamoroso al Bonolis: sul primo e unico tiro in porta del Capistrello, scagliato dal capitano Edoardo De Meis da trenta metri, Negro s’è impaperato: 4-1. Allo scadere del tempo distanze ristabilite da D’Egidio dal limite su un altro cross del motorino Cutilli: 5-1.
La ripresa è stata una passerella, condita però da altre cinque reti di un Diavolo che, va chiarito, non spingeva affatto e giocava come nella partitella del giovedì: ma tanto bastava... e avanzava. Passerella per Tourè ed Esposito, che dopo aver segnato il 6-1 e il 7-1 sono stati sostituiti incassando (soprattutto il primo) delle autentiche ovazioni; per Dos Santos, rilevato da un Santirocco che nei pochi minuti in campo ha fatto in tempo a segnare il 9-1; per D’Egidio, che ha infilato in bello stile l’8-1 e il 10-1 blindando il primato in classifica cannonieri (è salito a 25 reti); e, alla fine, per tutto il Teramo. Che ha stravinto questo campionato con numeri pazzeschi e strameritato la D.
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